Corruzione minaccia ripresa economica - presidente Corte conti

martedì 10 febbraio 2015 11:39
 

ROMA, 10 febbraio (Reuters) - La crisi economia favorisce fenomeni di corruzione e di cattiva gestione del pubblico che possono mettere a rischio il ritorno ad un livello di crescita adeguato in Italia.

E' l'allarme lanciato oggi dal presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri nel corso del suo intervento in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario.

"Le crescenti difficoltà gestionali connesse al perdurare della crisi ed il ripetersi di fenomeni di mala gestio e di corruzione, che pensavamo di aver lasciato alle spalle, rischiano di incrinare, oggi, non solo il rapporto tra cittadini e classe dirigente del Paese, ma la stessa speranza di poter trarre dall'azione pubblica nuovo impulso per il ritorno su livelli di crescita soddisfacenti", ha detto Squitieri alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

Solo un contesto istituzionale segnato da "legalità, buona e contenuta legislazione, regolazione efficace delle attività economiche, pubblica amministrazione efficiente ed un 'Servizio Giustizia' celere ed erogatore di tutele effettive, è in grado di favorire l'imprenditorialità e di rimuovere le rendite di posizione e le restrizioni alla concorrenza", ha ammonito.

Di qui l'esigenza "di assicurare trasparenza e regolarità nelle varie gestioni" e la priorità assoluta di "riorganizzare le strutture dello Stato".

"E' questo il metro su cui la Corte e noi tutti dovremo misurare il successo del nostro operato: rendere spedita e trasparente l'azione pubblica, vigilando sulla coerenza dei risultati con gli obiettivi proposti; intervenire sui comportamenti illeciti, fornendo risposte credibili alle attese dei cittadini, già fortemente provati dalle incertezze del difficile periodo che l'Italia e, più in generale, l'Europa sta attraversando", ha concluso l'alto magistrato.

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