PUNTO 1-Stabilità, Renzi a Comuni: tagli restano a 1,2 mld

mercoledì 29 ottobre 2014 17:53
 

(Aggiorna con Delrio, Fassino)

ROMA, 29 ottobre (Reuters) - Il governo non intende recedere dai risparmi di spesa che ha previsto per ogni amministrazione pubblica nella legge di Stabilità 2015, compresi i tagli pari a circa 1,2 miliardi in carico ai comuni.

Ma l'Anci ha ottenuto l'apertura di "un tavolo tecnico" a Palazzo Chigi dalla prossima settimana per verificare la sostenibilità dei sacrifici richiesti ai comuni.

È quanto emerge dall'incontro odierno tra il premier Matteo Renzi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio e i vertici dell'Anci guidati dal sindaco di Torino Piero Fassino.

"Noi vogliamo mantenere questi saldi, su questo non si discute, se avete controproposte entro questo perimetro, noi siamo pronti a discuterne", ha detto il premier come riferito da una fonte governativa presente all'incontro.

I tagli alla spesa valgono 15 miliardi in totale. I ministeri contribuiscono con 2,3 miliardi, le Regioni con 4 e le province e città metropolitane con 1 miliardo.

In una conferenza stampa congiunta Delrio-Fassino al termine dell'incontro il sottosegretario ha ribadito di ritenere che "la richiesta ai comuni sia proporzionale e sopportabile alla riforma del bilancio dello stato".

Ma per l'Anci, ha ribadito Fassino, l'impatto della manovra vale complessivamente per i Comuni almeno 3,6 miliardi, rischiando di erodere i margini per nuovi investimenti che l'allentamento del Patto di stabilità interno previsto nella legge di Stabilità concede sulla carta.

"Poiché ci sono notevoli divergenze di calcolo sull'impatto della manovra, abbiamo dato la nostra piena disponibilità ad istituire un tavolo tecnico, che si aprirà a Palazzo Chigi la prossima settimana in modo da dare risposte pronte ai Comuni", ha aggiunto Delrio.

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