Legge Stabilità, Governo riduce deficit 2015 a 2,6% da 2,9% Pil

martedì 28 ottobre 2014 19:47
 

ROMA, 28 ottobre (Reuters) - Il governo ha ridotto al 2,6 dal 2,9% del Pil l'indebitamento programmatico del 2015, dopo aver raggiunto con la Commissione europea l'intesa sugli obiettivi di medio termine.

Su pressione di Bruxelles, che ha rilevato nella legge di Stabilità una "deviazione significativa" dai vincoli europei, l'Italia ha accettato di aumentare a 0,3 da 0,1 punti di Pil la correzione del saldo strutturale.

"Il miglioramento complessivo del deficit atteso per il 2015 è pari a circa 4,5 miliardi di euro che porta l'indebitamento netto nominale al 2,6% del Pil. L'indebitamento netto strutturale registrerà un miglioramento di poco superiore allo 0,3%, sostanzialmente in linea con quanto richiesto dalle istituzioni europee", spiega la presidenza del Consiglio in una nota.

La conseguenza è che l'anno prossimo l'esecutivo potrà attingere alla leva sul deficit per 0,4 punti anziché 0,7. Una fonte governativa spiega infatti che l'indebitamento tendenziale è confermato al 2,2% del Pil.

Palazzo Chigi dice nella nota che la struttura della legge di Stabilità "rimane immutata prevedendo, in continuità con i provvedimenti adottati nel corso del 2014, interventi per rilanciare la crescita economica supportando la domanda aggregata e la competitività del Paese".

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