12 settembre 2014 / 14:18 / 3 anni fa

PUNTO 1-Zona euro, flessibilità non mini credibilità, giù tasse lavoro -Eurogruppo

(Aggiunge contesto, dichiarazioni)

MILANO, 12 settembre (Reuters) - La zona euro deve integrare un “mix di politiche economiche” che abbinate all‘azione della Bce, diano una spinta alla crescita ma senza minare la credibilità conquistata proprio attraverso l‘implementazione delle regole del patto di stabilità.

E’ il messaggio dato dal presidente dell‘Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e dal commissario agli Affari economici e monetari Jyrki Katainen nella conferenza stampa al termine dei lavori dell‘Eurogruppo informale a Milano.

Una risposta tiepida, secondo alcuni osservatori, all‘invito lanciato ieri dal presidente Bce Mario Draghi, che ha chiesto un‘azione coordinata e decisa dei Paesi per far ripartire gli investimenti.

“La bassa crescita e la bassa inflazione dimostrano la necessità di politiche decisive da parte di tutti gli stakeholder europei”, ha detto Dijsselbloem.

Come più volte ripetuto, le misure della Banca centrale europea, seppure importanti, non sono sufficienti da sole ma è necessario implementare “riforme strutturali” nei singoli Paesi e nell‘Unione monetaria, “le uniche in grado di assicurare una crescita sostenibile”, ha puntualizzato il ministro delle Finanze olandese.

La via che l‘Eurogruppo chiede di percorrere per dare spazio alla ripresa è la riduzione del carico fiscale sul lavoro, tramite un taglio della spesa pubblica improduttiva o lo spostamento del carico fiscale su elementi meno penalizzanti per la crescita, nell‘ambito di un pacchetto più ampio di norme che migliorino il funzionamento dei mercati del lavoro.

La strategia di consolidamento dei conti pubblici dovrà continuare pur con una componente di flessibilità nelle regole del patto di stabilità, “un‘ancora di fiducia”, che va “preservata”.

“Non c‘è uno scambio raggiungibile (tra riforme e flessibilità), la fiducia guadagnata sul bilancio non può essere messa a repentaglio, quello che va cercato è un equilibrio”, ha poi aggiunto.

Sulla stessa linea il finlandese Jyrki Katainen, che dal primo novembre sarà sostituito dal francese Pierre Moscovici, ma manterrà un ruolo di coordinamento e supervisione all‘Economia.

“Usare la flessibilità prevista dalle regole bilancio europee non deve minare la loro credibilità”, ha avvertito Katainen, che pure ha riconosciuto la necessità di “sostenere gli investimenti pubblici e privati”.

Katainen ha poi fatto una osservazione che sembra smussare la sua immagine di falco. I Paesi con “eccedenze di parte corrente dovrebbero essere esortati a investire di più”, ha detto, e d‘altra parte bisognerebbe “usare più risorse per mobilitare investimenti privati”, esortazione rivolta già da più parti alla Germania, al momento dimostratasi piuttosto restia in tal senso.

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L‘utilizzo della flessibilità delle regole di bilancio non deve minare la credibilità delle regole esistenti.

Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici e monetari Jyrki Katainen nel corso della conferenza stampa al termine dei lavori dell‘Eurogruppo in corso a Milano.

Un concetto ribadito dal presidente dell‘Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. ”C‘è un ampio consenso sul fatto che “il patto di stabilità e crescita è un ancora di fiducia”, che va “preservato”.

(Elvira Pollina)

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