Lavoro, ok Senato a delega a inizio ottobre, nodo contratti resta

giovedì 11 settembre 2014 15:57
 

ROMA, 11 settembre (Reuters) - La delega sul mercato del lavoro dovrebbe ottenere il via libera di Palazzo Madama a inizio ottobre per poi passare alla Camera per essere licenziata entro l'anno, ma la commissione Lavoro continua a rinviare l'esame degli emendamenti all'articolo 4, quello più spinoso che riguarda il riordino dei contratti e si porta appresso la polemica sull'articolo 18.

"L'esame degli emendamenti all'articolo 4 è rinviato a martedì 16 settembre. Si prevede la conclusione del lavoro della Commissione entro mercoledì 17 e l'inizio dell'esame del disegno di legge in aula il 23 o (più probabilmente) il 24 settembre, con la prospettiva del voto finale in prima lettura entro la fine del mese, o i primi di ottobre", ha scritto oggi sul suo blog il senatore Pietro Ichino, ex Pd passato poi ai centristi di Scelta Civica proprio in dissenso con le pozioni del partito democratico in materia di Welfare.

Il nodo, tutto politico, dovrà essere risolto da parte del governo mediando tra la minoranza Pd - che non vuole sentir parlare di cancellazione dell'articolo 18 - e i centristi, che pure sostengono l'esecutivo, favorevoli a sostituire nel Jobs Act il reintegro al lavoro con un indennizzo.

Il premier Matteo Renzi si è espresso più volte a favore di una riscrittura generale dello Statuto dei lavoratori derubricando a poca cosa il dibattito sull'articolo 18 che riguarda, ha detto, "circa 3.000 persone su 60 milioni di abitanti".

La minoranza Pd ha aperto alla possibilità che il nuovo contratto a tutele crescenti preveda una sospensione della garanzia di reintegro per i primi tre anni, proponendo uno sgravio fiscale per l'azienda che confermerà il lavoratore.

Oggi intanto la commissione Lavoro ha approvato all'unanimità un emendamento all'articolo 5 che introduce la possibilità di cedere parte delle ferie a colleghi con figli minori malati gravi.

Via libera anche a un emendamento del governo per ampliare la platea di imprese e le condizioni per fare ricorso ai contratti di solidarietà.

Approvato poi un emendamento di Ichino all'articolo 2 che prevede l'introduzione del 'contratto di ricollocazione', cioè un accordo che preveda una remunerazione per le agenzie del lavoro che riescano a ricollocare il lavoratore disoccupato, a carico di fondi regionali.

Luce verde a una modifica dell'articolo 3 per combattere le dimissioni in bianco garantendo "la data certa e l'autenticità" della volontà del lavoratore di lasciare il lavoro.   Continua...