PUNTO 2-Italia vuole nuova politica Ue, nessuna scorciatoia su debito-Padoan

domenica 7 settembre 2014 15:43
 

(riscrive, aggiunge dettagli)

di Elvira Pollina e Luca Trogni

CERNOBBIO, 7 settembre (Reuters) - La crescita dell'economia italiana quest'anno sarà fiacca, in un contesto europeo che resta complessivamente debole e che richiede un cambio di politica economica, in cui alle riforme si accompagnino gli investimenti.

E' il cuore dell'intervento davanti alla platea del workshop Ambrosetti di Cernobbio del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha definito "fantasiose" le ipotesi di abbattimento drastico del debito pubblico.

"Ci possiamo aspettare un po' di crescita, ma solo un po', una crescita debole e fiacca. La differenza tra queesto scenario e uno scenario molto diverso sta nella politica economica, una politica economica che deve cambiare in Europa come in Italia", ha detto Padoan.

In questo senso, ha detto il ministro, l'Italia, che ha la presidenza di turno dell'Ue, propone un politica che punti su maggiori investimenti, riforme strutturali, in un contesto in cui "integrare il giudizio sulla finanza pubblica con il giudizio sulle riforme".

Non bastano le misure della Banca centrale europea, che pure Padoan ha definito "importanti" e "nella giusta direzione", come del resto ha sottolineato lo stesso presidente Mario Draghi. Occorre che i governi facciano la loro parte, ovvero "tutto il possibile, date risorse limitate, per sostenere crescita, lavoro e investimenti".

Investimenti, ha ricordato Padoan, che sono al momento insufficienti ma sono essenziali e sono anche un "modo per contribuire ad ovviare agli squilibri di parte corrente", tra Paesi membri dell'area euro.

"Anche i Paesi in surplus hanno bisogno, e lo hanno detto, di investimenti", ha detto Padoan, facendo riferimento alla Germania, e definendosi fiducioso rispetto al piano da 300 miliardi tratteggiato dal neo presidente della Commissione Jean Claude Juncker.   Continua...