Ilva, 1° tranche prestito 250 mln entro 10 gg, domani summit Gnudi/banche-fonti

mercoledì 3 settembre 2014 17:49
 

MILANO, 3 settembre (Reuters) - La prima tranche del prestito ponte a Ilva da parte delle banche creditrici, pari a circa la metà dei 250 milioni complessivi, dovrebbe essere erogata a breve, al messimo entro una decina di giorni, mentre domani è previsto un meeting tra il commissario Piero Gnudi e gli istituti sul tema.

Lo riferiscono alcune fonti vicine alla situazione, una delle quali aggiunge che le banche - UniCredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare - pongono come condizione per l'erogazione della seconda tranche indicazioni più definite da parte di ArcelorMittal in merito ai tempi prevedibili per l'eventuale formulazione di un'offerta per l'acquisto di Ilva.

Gli istituti vogliono, infatti, evitare che si ripeta una situazione come quella di Alitalia per la quale le trattative con Etihad si sono trascinate nell'incertezza per diversi mesi.

Il colosso indiano ha inviato a Ilva una lettera d'intenti non vincolante il mese scorso e, secondo quanto riferito da una fonte sindacale, entro fine settembre dovrebbe presentare al Governo italiano un piano industriale. Ilva possiede a Taranto la più grande acciaieria in Europa. Lo scorso anno è stata posta in amministrazione straordinaria dopo che i magistrati hanno sequestrato alla proprietà, la famiglia Riva, 8,1 miliardi di euro nell'ambito di un'inchiesta per disastro ambientale.

La prima tranche del prestito non sembra comunque in discussione. "Per la prima tranche i tempi saranno necessariamente brevi, visto che Ilva deve far fronte a scadenze importanti entro una decina di giorni", spiega una delle fonti.

Non è escluso che all'incontro di domani possa partecipare anche il neo direttore generale di Ilva Roberto Renon.

Ilva e le tre banche coinvolte non hanno commentato.

A luglio Gnudi aveva formulato alle banche una richiesta di un prestito ponte da 650 milioni di euro per far fronte a tre esigenze distinte: da una parte la realizzazione delle prescrizioni dell'Aia e dall'altra la gestione ordinarie e il pagamento dei fornitori. L'orientamento delle banche è stato, fin da subito, convergente su un ammontare inferiore, indicato in circa un terzo rispetto alla richiesta del commissario.

(Gianluca Semeraro)

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