Bce sollecita Italia a rafforzare sforzi risanamento per calo debito/Pil

giovedì 12 giugno 2014 10:07
 

ROMA, 12 giugno (Reuters) - L'Italia deve aumentare gli sforzi di risanamento del bilancio pubblico con la priorità di ottenere uno stabile trend calante dell'elevato rapporto tra debito e Pil.

Lo dice la Banca centrale europea nel Bollettino mensile.

Ricordando che il 2 giugno la Commissione europea ha segnalato che l'Italia deve rafforzare le misure di bilancio per quest'anno, in particolare per il debito, la Bce dice che "in prospettiva, è importante accrescere gli sforzi di risanamento del paese per assicurare sufficienti progressi verso l'OMT (obiettivo di medio termine) e l'osservanza del parametro per il debito, con la priorità di imprimere uno stabile andamento discendente al cospicuo debito in rapporto al PIL".

Poco prima la banca centrale europea aveva registrato come "i costanti progressi compiuti dai paesi dell'area dell'euro nel ridurre gli squilibri di bilancio sono illustrati dal numero crescente di paesi che escono dalle PDE (procedura per deficit eccessivo). Negli anni recenti hanno conseguito una correzione sostenibile dei rispettivi disavanzi eccessivi dapprima la Finlandia e poi Germania, Italia e Lettonia".

Mentre però in Italia, il rapporto tra disavanzo e Pil è rimasto invariato nel 2013 al 3%, "il rapporto debito/PIL è salito al 132,6 per cento".

Bce ricorda la recente revisione dei target di finanza pubblica del governo italiano e le decisioni della commissione.

Nell'aggiornamento del programma di stabilità per il 2014, il governo "ha apportato un aumento significativo all'obiettivo di disavanzo per il 2014 (al 2,6% del PIL, dall'1,8% previsto nell'aggiornamento del programma di stabilità del 2013), mentre ha lasciato praticamente invariato l'obiettivo per il 2015 all'1,8% del PIL. Le previsioni di primavera della Commissione europea prospettano un graduale calo del rapporto disavanzo/PIL nel 2014 (2,6%) e nel 2015 (2,2%)".

Il governo ha inoltre rinviato il conseguimento dell'OMT dal 2014 al 2016. "Nel 2014 l'intervento strutturale pianificato è inferiore ai requisiti stabiliti dal meccanismo preventivo del PSC, mentre sarebbe sostanzialmente conforme nel 2015".

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