Privatizzazioni, Recchi (Telecom) invita Stato a cedere partecipazioni

mercoledì 11 giugno 2014 13:11
 

ROMA, 11 giugno (Reuters) - Il presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi sollecita lo Stato a cedere le sue partecipazioni in aziende, visto che le amministrazioni pubbliche hanno già poteri legislativi di intervento sulle industrie, ed esprime dubbi anche sulle possibilità di poter procedere - come è stato deciso e avviato - alla Ipo di Poste , considerando la "multisettorialità" dell'azienda pubblica.

Intervenendo a un convegno di Equita, Recchi ha sollecitato il Tesoro a vendere le quote residue nelle controllate: "Non c'è nessun vantaggio per lo Stato a detenere quote in aziende già privatizzate". A margine ha poi aggiunto: "Penso che i capitali non abbiano passaporto. Lo Stato ha già lo strumento principe che sono le regole e le leggi, non le partecipazioni azionarie".

Recchi ha espresso infine dubbi sull'Ipo di Poste: "è un'azienda multisettorializzata, non credo possa andare così come è".

Il Tesoro ha programmato di cedere sul mercato il 40% di Poste entro la fine dell'anno in un quadro di cessione di altre partecipazioni in aziende a controllo pubblico.

(Giuseppe Fonte)

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