10 giugno 2014 / 11:24 / 3 anni fa

Irpef, nuovi dubbi su coperture dai tecnici della Camera

ROMA, 10 giugno (Reuters) - Come già avevano fatto i tecnici del Senato, anche il servizio Bilancio della Camera mette in dubbio le coperture del decreto sul taglio dell'Irpef per i redditi medi e bassi.

Nel mirino finisce ancora l'articolo 1 e il nodo è sempre lo stesso: il governo potrebbe aver sottostimato i beneficiari del bonus di 80 euro al mese riconosciuto da maggio a dicembre 2014.

I tecnici ricordano che il governo ha stimato i contribuenti interessati basandosi sui redditi del 2011, estrapolati al 2014.

"La platea dei soggetti interessati potrebbe aver subito un cambiamento significativo sia dal punto di vista numerico sia, per altro verso, dal punto di vista del reddito di riferimento", si legge nel dossier.

Da un lato, potrebbero essere aumentati gli incapienti, coloro che non versano l'Irpef perché dichiarano meno di 8.500 euro, "riducendo quindi il numero dei beneficiari". Dall'altro lato, "potrebbero rientrare nel beneficio soggetti che nel 2014 realizzano redditi inferiori rispetto a quelli del 2011".

Approvato in prima lettura dal Senato, il decreto vale 7,7 miliardi e il 56% delle coperture deriva da maggiori entrate. Il taglio dell'Irpef costa 6,7 miliardi.

I tecnici puntano il dito anche sui 650 milioni di maggiore Iva che il Tesoro ritiene di poter incassare entro dicembre a fronte di nuovi rimborsi per 5 miliardi ai fornitori della pubblica amministrazione.

L'Iva "potrebbe essere suscettibile di non immediato incasso nell'anno 2014".

Il Tesoro ha inserito nel decreto una clausola di salvaguardia che prevede un nuovo aumento delle accise sui carburanti qualora le entrate siano inferiori a 650 milioni.

L'aumento delle accise "potrebbe non assicurare il raggiungimento dell'obiettivo di maggiori entrate, nella frazione di anno in corso anche in considerazione dei termini per il versamento delle imposte".

Non convince neppure il taglio agli acquisti di beni e servizi per 2,1 miliardi.

Dalla relazione tecnica "non emerge concreta piena fattibilità degli interventi proposti", scrivono i tecnici. Inoltre, "non appare realistica" l'ipotesi che i tagli producano effetti equivalenti su tutti i saldi di finanza pubblica: indebitamento netto, fabbisogno e saldo netto da finanziare.

Altra stoccata sul taglio dell'Irap: "La riduzione del gettito in termini di competenza (2,059 miliardi annui)corrisponde ad una quota inferiore al 10%" del gettito Irap realizzato nel settore privato, pari a 24,8 miliardi.

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