PUNTO 1-Lavoro, Renzi striglia minoranza Pd: nessun ultimatum

venerdì 28 marzo 2014 17:11
 

* Renzi: contratti a termine e apprendistato intoccabili

* Minoranza Pd annuncia emendamenti, ma ok Forza Italia

* Premier conferma: mancano risorse per la cassa in deroga (Cambia titolo e lead, accorpa pezzi)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 28 marzo (Reuters) - Il decreto legge sul mercato del lavoro, che inizia in questi giorni l'iter parlamentare, può essere migliorato ma l'apprendistato e i contratti a termine sono "due punti intoccabili".

Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, chiede disciplina alle scomposte truppe del suo partito, il Pd, su un argomento cardine dell'azione del governo, che potrebbe diventare un boomerang in vista delle prossime elezioni europee del 25 maggio, qualora le divisioni interne ne ostacolassero l'iter parlamentare.

Il decreto, di cui è estensore il ministro del Lavoro Giuliano Poletti - anch'egli del Pd -, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 marzo, e deve diventare legge a ridosso del voto per Bruxelles, pena la scadenza.

"Leggo discussioni e ultimatum sul lavoro, che capisco poco. Non è una parte a piacere, il pacchetto sta insieme... Apprendistato e contratti a termine sono due punti intoccabili. Si possono migliorare, discutere quanto volete, ma sono due punti intoccabili", ha detto Renzi alla direzione del Pd nella sua veste di segretario del partito.

Nei giorni scorsi diversi esponenti della minoranza Pd, compreso il presidente della commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano, hanno annunciato emendamenti al decreto ritenendo che le nuove norme sull'apprendistato e sul contratto a termine triennale senza causale aumentino la precarietà del lavoro piuttosto che ridurla.   Continua...