Italia, da tassa transazioni possibile aumento costo titoli Stato-Ocse

venerdì 28 marzo 2014 11:04
 

MILANO, 28 marzo (Reuters) - La nuova regolamentazione relativa alla tassa sulle transazioni finanziarie, che si dovrebbe applicare anche ai titoli di Stato, avrebbe un impatto negativo sulla partecipazione degli specialist al mercato primario e quindi sui costi di finanziamento pubblico.

È quanto sostiene l'Ocse nel suo outlook 2014 sul finanziamento sovrano.

"Le nuove regole in arrivo legate alla tassa sulle transazioni finanziarie si applicheranno anche ai titoli di Stato, quindi con un consistente impatto negativo sulla partecipazione dei primary dealer alle aste. Questo andrà ad aumentare significativamente il costo all'emissione. I maggiori costi di trading risultanti avranno un impatto avverso sui costi di finanziamento" si legge nel rapporto. "Inoltre, la tassa sulle transazione finanziarie avrà un'influenza avversa sulla liquidità del mercato secondario, quindi aumentando ulteriormente i costi di finanziamento per il governo".

L'applicazione della FTT ai titoli di Stato è tuttora in discussione in sede comunitaria. L'Italia ha più volte espresso la propria contrarietà.

L'Ocse sottolinea poi i possibili effetti delle nuove regolamentazioni finanziarie (tra cui Basilea III, Crd IV, Solvency II) che, attraverso una riduzione della disponibilità di capitale, limiteranno la capacità dei primary dealer di assorbire la nuova offerta gestendo contemporaneamente il rischio associato.

"Ci potrebbero anche essere più difficoltà nel distribuire i titoli pubblici agli investitori finali (...). Anche un'anticipazione di questi effetti avversi potrebbe rendere l'emissione dei bond più costosa" segnala l'organizzazione.

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