PUNTO 5-Tesoro a Eni, Enel, Finmeccanica, Terna: no manager sotto processo in cda

giovedì 27 marzo 2014 19:37
 

* La decadenza scatta anche con l'arresto (Aggiunge Terna all'elenco delle società raggiunte dall'indicazione del Tesoro)

di Giuseppe Fonte e Paola Arosio

ROMA/MILANO, 27 marzo (Reuters) - Il ministero dell'Economia vuole evitare che nei cda delle partecipate Eni, Enel , Finmeccanica e Terna figurino amministratori sotto processo o condannati anche con una sentenza non definitiva.

Nei giorni scorsi il Tesoro e la sua controllata Cdp, a cui fanno capo alcune delle partecipazioni, hanno inviato ai quattro gruppi una lettera, di cui Reuters ha visto una copia, chiedendo di "introdurre nello statuto sociale un'apposita clausola in materia di requisiti di onorabilità".

Il Tesoro detiene il 30,2% di Finmeccanica, il 31,24% di Enel, insieme alla Cdp il 30,1% di Eni e Cdp il 29,9% di Terna. I cda di tutte e quattro le aziende sono in scadenza questa primavera.

Il ministero vuole che siano le stesse assemblee sul bilancio del 2013 e sul rinnovo dei cda, riunendosi "anche in sede straordinaria", a introdurre le nuove regole.

I requisiti sono quelli stabiliti dalla direttiva del 24 giugno 2013, rimasta finora inapplicata.

La lettera ricorda che costituisce causa di ineleggibilità "l'emissione del decreto che disponga il giudizio", cioè l'avvio di un processo, per numerose tipologie di reati.

L'elenco comprende i delitti contro la pubblica amministrazione, i reati tributari e fallimentari e i delitti previsti dalle norme sull'attività bancaria, finanziaria ed assicurativa. Ma anche il traffico di stupefacenti.   Continua...