Tesoro a Eni, Enel e Finmeccanica: fuori cda manager sotto processo

giovedì 27 marzo 2014 12:42
 

ROMA/MILANO, 27 marzo (Reuters) - Il ministero dell'Economia vuole evitare che nei cda delle partecipate Eni, Enel e Finmeccanica figurino amministratori sotto processo o condannati con sentenza non definitiva.

Nei giorni scorsi il Tesoro ha inviato ai tre gruppi una lettera, di cui Reuters ha visto una copia, chiedendo di convocare un'assemblea straordinaria per "introdurre nello statuto sociale un'apposita clausola in materia di requisiti di onorabilità".

I requisiti sono quelli stabiliti dalla direttiva del 24 giugno 2013. Il portavoce del ministro Pier Carlo Padoan spiega che non è allo studio alcuna modifica dei requisiti.

La lettera ricorda che costituisce causa di ineleggibilità "l'emissione del decreto che disponga il giudizio", cioè l'avvio di un processo per delitti contro la pubblica amministrazione o delitti previsti dalle norme sull'attività bancaria, finanziaria ed assicurativa.

Inoltre, costituisce "causa di ineleggibilità o decadenza per giusta causa, senza diritto al risarcimento danni, dalle funzioni di amministratore" l'emissione di "una sentenza di condanna, anche non definitiva".

(Giuseppe Fonte, Paola Arosio)

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