Carige, Fondazione punta a collocare fino 6% in attesa ulteriori mosse - fonti

mercoledì 26 marzo 2014 14:10
 

MILANO, 26 marzo (Reuters) - La Fondazione Carige ha chiesto al ministero del Tesoro l'autorizzazione a cedere sul mercato un pacchetto di azioni fino al 6% di Banca Carige per ridurre l'indebitamento in attesa di mettere a punto le prossime mosse nell'ambito dell'aumento di capitale della banca.

Lo dicono due fonti vicine alla situazione confermando le indiscrezioni stampa.

"E' stata chiesta l'autorizzazione al Ministero per procedere alla vendita di un pacchetto di azioni Carige fino al 6%", dice una fonte.

Secondo le fonti l'ipotesi più plausibile è quella di un'operazione di accelerated bookbuilding simile a quella effettuta dalla Fondazione Mps la scorsa settimana, quando l'ente senese ha ceduto il 12% della banca.

Oltre ad essere più semplice dal punto di vista delle procedure autorizzative, una vendita sul mercato in questo modo "è preferibile perchè l'impatto sul titolo sarebbe minore", secondo una fonte.

La Fondazione negli ultimi mesi ha già effettuato con una certa regolarità cessioni di piccoli pacchetti sul mercato che hanno consentito di fare cassa scendendo al 45,16% di Banca Carige da circa il 46,5% precedente.

Con un'ulteriore cessione del 6% la partecipazione scenderebbe dunque sotto il 40% consentendo un incasso, ai prezzi attuali di borsa, poco sotto i 70 milioni di euro. Una consistente boccata di ossigeno per la Fondazione, che potrebbe così ridurre drasticamente il debito, in gran parte nei confronti di Mediobanca, attualmente pari a 95 milioni di euro con una tranche da 30 milioni in scadenza a metà giugno.

L'ente non ha tuttavia i capitali sufficienti per sottoscrivere la propria quota dell'aumento di capitale fino a 800 milioni la cui esecuzione, su richiesta della stessa Fondazione, è stata rinviata a giugno.

Sui tempi le fonti confermano che lunedì sono in agenda i consigli della Fondazione per dare l'eventuale via libera al collocamento una volta ottenuto il semaforo verde dal Ministero e individuata la banca che curerà l'operazione.   Continua...