Btp fermi dopo Pil in linea attese, guardano a politica e Moody's

venerdì 14 febbraio 2014 12:24
 

MILANO, 14 febbraio (Reuters) - Secondario italiano
comodamente sulle posizioni intorno a metà seduta dopo i numeri
Istat sul prodotto interno lordo degli ultimi tre mesi 2013
perfettamente in linea alle attese.
    Poco dopo la statistica italiana è stata pubblicata quella
sull'intera zona euro, superiore invece al consensus, che
fotografa il previsto ritardo della crescita nazionale rispetto
alla media dell'unione monetaria.
    "Il dato italiano è assolutamente coerente con le attese e
con le indicazioni delle ultime indagini congiunturali... non
poteva dunque avere ripercussioni sul mercato, soprattutto in
una fase delicata come questa", commenta l'operatore di una
banca primary.
    Il riferimento è chiaramente allo scenario di politica
interna apertosi soltanto ieri pomeriggio con il passaggio del
testimone - peraltro almeno in parte scontato - da Enrico Letta
a Matteo Renzi.
    Contribuisce al clima di attendismo la possibilità - anche
se remonta - di qualche novità su rating o outlook sovrano da
parte di Moody's Investors Service questa sera a mercato chiuso.
    Dopo una partenza a 206 punti base il premio di rendimento
Italia/Germania sul tratto a dieci anni si stringe di un paio di
centesimi, confermandosi però su piattaforma TradeWeb
 in una banda di oscillazione particolarmente
serrata.
    Tornando alla politica interna, alla bene o male prevista
entrata in scena di Matteo Renzi si dedicano questa mattina
diverse note degli analisti.
    "Il fatto che l'orizzonte di governo possa allungarsi alla
legislatura e una maggiore decisione sulla strada delle
riforme vanno accolti favorevolmente e possono avere un impatto
positivo sugli indicatori di rischio-Paese in quanto allontanano
l'eventualità di elezioni ravvicinate e in prospettiva
migliorano la governabilità", scrive per esempio l'ufficio studi
Intesa Sanpaolo.
    "Tuttavia, al momento non è chiaro quale sarà il programma
economico del nuovo Governo, e soprattutto se il nuovo esecutivo
sarà in grado di implementare misure economiche efficaci e
riforme istituzionali aggressive basandosi su una maggioranza
che resta assai eterogenea", aggiunge.
    "Un cambiamento al vertice era probabilmente inevitabile,
dal momento che al di là della sfida a due tra Letta e Renzi il
governo stava perdendo consensus a causa della percezione di
immobilismo sulle riforme economiche chiave", è l'analisi di
Citi.
    "Pensiamo che un nuovo governo sia per il Paese qualcosa di
positivo perché l'agenda riformista di Renzi dovrebbe far ben
sperare... Prevediamo per i prossimi mesi una situazione
politica piuttosto volatile e non possiamo ancora escludere
l'ipotesi di elezioni anticipate", conclude una nota
dell'ufficio studi.
        
========================== 12,20 ==============================
FUTURES BUND MARZO          143,78   (inv.)  
FUTURES BTP MARZO           118,41   (+0,12) 
BTP 2 ANNI (NOV 15)     103,610  (+0,044)  0,851%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   106,913  (+0,133)  3,703%
BTP 30 ANNI (SET 44)   103,501  (+0,198)  4,588% 
========================= SPREAD (PB) ========================= 
                                              ULTIMA CHIUSURA  
TREASURY/BUND 10 ANNI  106           108 
BTP/BUND 2 ANNI           76            80        
BTP/BUND 10 ANNI       203           204 
  livelli minimo/massimo            202,8-205,8  204,3-211,8   
BTP/BUND 30 ANNI       207           204 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   285,2         283,8  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   88,5          88,6
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