PUNTO 1-Bad bank, Cdp non può essere coinvolta - Bassanini

mercoledì 12 febbraio 2014 14:10
 

(Aggiunge altre dichiarazioni, contesto)

ROMA, 12 febbraio (Reuters) - La Cassa depositi e prestiti (Cdp) non può essere coinvolta in una bad bank di sistema in cui far confluire crediti inesigibili delle banche italiane perché gestisce i risparmi dei correntisti delle Poste.

Lo ha spiegato Franco Bassanini, il presidente della società per azioni controllata per l'80,1% dal Tesoro e per il 18,4% da un gruppo di Fondazioni di origine bancaria.

"Non possiamo essere coinvolti [in progetti di bad bank] perché la prima regola di Cdp è la sana e prudente gestione del risparmio degli italiani", ha detto Bassanini a margine di una conferenza stampa al ministero.

Sabato scorso il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha aperto all'ipotesi di bad bank non escludendo interventi anche più ambiziosi rispetto a quelli messi in cantiere finora per ripulire lo stato patrimoniale delle banche e favorire i prestiti.

I crediti deteriorati degli intermediari italiani ammontano a circa 300 miliardi e di questi le sofferenze hanno superato i 155 miliardi.

Il mercato dei crediti deteriorati sta entrando nel vivo anche grazie agli esercizi Bce che costringeranno le banche a una pulizia di bilancio ancora più radicale rispetto a quella già effettuata.

L'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni ha precisato che l'interesse per una soluzione di sistema può esserci da parte degli istituti minori mentre i grandi possono fare da soli.

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni ha detto di non ritenere necessario l'uso di risorse pubbliche o europee per la creazione di una bad bank, sulla falsariga di quanto avvenuto in Irlanda o Spagna.   Continua...