SINTESI - Bce attendista, a marzo nuovi elementi su emergenti e Pil

giovedì 6 febbraio 2014 17:06
 

* Attese intervento su tassi o misure 'non standard' slittano su marzo

* Confermata 'forward guidance', nuovamente discussa ampia gamma strumenti

* Bce guarda a turbolenza emergenti, attende dati Pil trim4 e stime staff

MILANO, 6 febbraio (Reuters) - Più saggio non intervenire oggi in alcun modo sul costo del denaro della zona euro, dal momento che da marzo si avranno a disposizione ulteriori elementi della massima importanza.

Questo in estremissima sintesi il messaggio di Mario Draghi al termine del consiglio mensile Bce che ha confermato lo 0,25% per le operazioni di rifinanziamento principali insieme allo zero sui depositi marginali.

Valutata l'ampia gamma delle munizioni sempre a disposizione - misure standard e non - il consesso dei banchieri europei preferisce attendere per lo meno il mese prossimo, quando si conoscerà l'aggiornamento delle stime trimestrali dello staff ma soprattutto si avrà meglio il polso della situazione sia per gli emergenti sia per la stessa zona euro.

Da almeno una settimana, dopo la doccia fredda dei numeri sull'inflazione di gennaio, una stretta minoranza degli osservatori - a giudicare dalla reazione dei mercati evidentemente però non così esigua - si era invece spinta a scommettere su un maggiore interventismo.

Alla frenata dei prezzi al consumo di ottobre - il cui modesto 0,7% annuo si è peraltro replicato il mese scorso - la Bce aveva prontamente risposto a novembre con una nuova - in quel caso inattesa - limatura dei tassi.

Se l'infazione europea resta ampiamente in 'zona rischio', sotto l'uno per cento contro l'obiettivo di 'poco sotto 2%', va al contempo notata - come Draghi non manca di fare - una relativa schiarita sul fronte macro.   Continua...