Mediobanca studia veicolo per crediti problematici banche medie -fonte

martedì 4 febbraio 2014 16:35
 

di Gianluca Semeraro

MILANO, 4 febbraio (Reuters) - Mediobanca sta lavorando a un progetto per creare un veicolo che raccolga i crediti problematici di banche italiane con l'obiettivo di partire entro l'estate.

Lo riferisce una fonte vicina alla situazione aggiungendo che il progetto è rivolto in particolare alle banche di medie dimensioni.

"L'idea di Mediobanca è creare un veicolo di sistema. Non si tratterebbe di una bad bank ma piuttosto di un fondo dove far confluire i crediti. L'obiettivo è partire entro l'estate con almeno una banca", spiega la fonte.

Per la traduzione pratica del progetto, sono allo studio varie alternative tra cui anche la creazione di più fondi per le diverse tipologie di crediti. Si tratterebbe in questo caso di fondi aperti alla sottoscrizione di quote da parte di investitori internazionali. I vantaggi per le banche che conferiscono i crediti derivano innanzitutto dall'opportunità di avere una valutazione separata rispetto al business bancario. Inoltre mettendo insieme i crediti di più banche si farebbe "massa" facilitandone la gestione rispetto ai singoli portafogli.

Sul progetto c'è un dialogo aperto e costante anche con Bankitalia.

Con Intesa Sanpaolo e UniCredit che hanno deciso di gestire in proprio il tema delle sofferenze, il piano si rivolge tipicamente a banche di medie dimensioni, da Monte dei Paschi alle popolari, che già da qualche mese stanno studiando possibili soluzioni per alleggerire nei bilanci il peso di questi crediti.

Il complesso dei crediti deteriorati in Italia ammonta a circa 300 miliardi di euro, secondo una stima di Banca d'Italia. A partire dallo scorso novembre le banche europee - di cui 15 italiane - sono alle prese con l'asset quality review condotta dalla Bce per testare lo stato di salute del sistema. A maggio partiranno gli stress test dell'Eba e a ottobre verranno pubblicati i risultati dei due esami. E' prevista una soglia minima di Common Equity Tier 1 dell'8% per lo scenario definito di base e del 5,5% per quello avverso.

UniCredit ha già concluso due accordi per la cessione di crediti non perfoming lo scorso dicembre: la vigilia di Natale ha annunciato la cessione a Cerberus di un portafoglio da 950 milioni di euro circa, mentre ieri ha comunicato la vendita di un altro pacchetto da 700 milioni a AnaCap Financial Partners. Al 30 settembre UniCredit aveva in portafoglio crediti deteriorati lordi per 83,9 miliardi con una copertura del 44,6%, di cui sofferenze per 47 miliardi (copertura al 55,5%).   Continua...