3 febbraio 2014 / 12:57 / tra 4 anni

PUNTO 2-Ue contesta a Italia ritardo pagamenti Pa, parte lettera

* Ue invia lettera, prelude a procedura infrazione

* Moavero: governo è impegnato a ridurre tempi pagamenti

* Ance: Pa salda fatture mediamente in 7 mesi (Aggiunge dichiarazioni Moavero e contesto)

ROMA, 3 febbraio (Reuters) - La Commissione europea contesta formalmente all‘Italia di violare la direttiva sui pagamenti della pubblica amministrazione.

“L‘Italia è il peggior pagatore dell‘Unione europea”, ha detto il vice presidente dell‘esecutivo comunitario, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa a Roma organizzata dall‘Ance, l‘associazione dei costruttori edili.

Formalmente Bruxelles ha inviato al governo italiano la lettera di ‘EU Pilot’, avviando la fase preliminare della procedura di infrazione.

Anche se attesa, la censura è motivo di imbarazzo per il governo. L‘Italia, che presiederà l‘Unione europea nel secondo semestre del 2014, ha accumulato oltre 100 procedure di infrazione, il valore più alto nel confronto con gli altri Stati membri.

“Aspettiamo di vedere cosa la Commissione ci comunicherà. Non è ancora chiaro, sotto il profilo tecnico-operativo, quale sia il termine di contestazione”, ha commentato il ministro per le Politiche europee, Enzo Moavero Milanesi, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“In ogni caso, resta fermo l‘impegno del governo a garantire la piena applicazione della direttiva e il pagamento dei debiti pregressi”, ha aggiunto il ministro.

Tajani ha ricordato che “l‘Italia avrà cinque settimane di tempo per dimostrare di non avere violato la normativa europea, altrimenti partirà la lettera di messa in mora”.

La direttiva indica sostanzialmente in 30-60 giorni il termine entro il quale deve avvenire il pagamento. Tempi più lunghi sono ammessi se espressamente concordati tra le parti, “purché ciò non sia gravemente iniquo per il creditore”.

L‘Ance dice che nel settore delle costruzioni le amministrazioni pubbliche saldano le fatture in media dopo 200 giorni, praticamente 7 mesi.

MOAVERO: UE AVEVA DETTO CHE LEGGE ITALIANA È CORRETTA

“La situazione, anziché migliorare, è addirittura peggiorata. Le denunce da parte delle organizzazioni indicano una situazione nazionale allarmante, di cui non posso non tener conto”, dice Tajani.

La Commissione europea ritiene che l‘Italia, nel recepire la direttiva, abbia lasciato troppi spazi di manovra alle pubbliche amministrazioni.

Il governo è corso ai ripari l‘8 novembre, quando ha approvato la legge Europea 2013 bis.

L‘articolo 22 limita il termine di sessanta giorni ai casi in cui ciò sia “oggettivamente giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche”.

Tuttavia, il disegno di legge giace in prima lettura alla Camera, dove non si è ancora concluso l‘esame in commissione.

“Abbiamo avuto modo di chiarire alcuni punti residui della nostra normativa, ricevendo a livello tecnico una conferma che la legge italiana è corretta”, ha detto Moavero.

Venerdì Tajani ha calcolato che i soli interessi di mora (l‘8,25%) sui ritardi accumulati nel 2013 possano costare all‘Italia 3-4 miliardi di euro, più o meno il gettito annuo dell‘Imu sulla prima casa.

L‘altra partita sui pagamenti riguarda la gestione del pregresso, cioè i debiti “certi, liquidi ed esigibili” accumulati fino al 2012.

Il governo ha definito i termini per pagare ai fornitori privati 47,5 miliardi entro il primo semestre del 2014.

Al 31 dicembre le amministrazioni debitrici avevano liquidato 21,6 miliardi sui 27,2 in programma complessivamente nel 2013.

Le associazioni datoriali hanno stimato in oltre 100 miliardi i debiti pregressi.

Dati ufficiali non esistono, perché il ministero dell‘Economia non ha mai completato il censimento previsto entro metà settembre dal decreto legge 135 dello scorso anno.

(Giuseppe Fonte)

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