Mercati emergenti ancora in tensione, colpite anche Polonia e Ungheria

venerdì 31 gennaio 2014 16:02
 

LONDRA, 31 gennaio (Reuters) - Nuova ondata di turbolenze sui mercati emergenti, dove si segnala un ulteriore calo del rublo, e un rialzo generalizzato dei rendimenti dei titoli di Stato nonostante gli sforzi delle banche centrali di tamponare l'emorragia.

Le tensioni, innescate dai timori legati alle prospettive di una politica monetaria statunitense più restrittiva e dal rallentamento dell'economia cinese, sembrano allargarsi in misura crescente ai Paesi dell'Europa centro orientale come Polonia e Ungheria, che avevano invece finora mostrato una buona tenuta.

Varsavia ha deciso di posticipare la diffusione del calendario dell'offerta mensile di titoli di Stato a causa della volatilità del mercato, all'indomani della decisione dell'Ungheria di ridurre significativamente l'offerta di titoli a brevissimo dopo un balzo dei rendimenti.

"Siamo in un circolo vizioso fatto di valute deboli, tassi d'interesse pià alti, crescita fiacca e deflussi di capitali", spiega David Hauner responsabile reddito fisso per l'area Eemea di Bank of America Merril Lynch.

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- Per un grafico sulla performance dell'indice Msci nel 2014 clic su link.reuters.com/weh36s - Per un grafico dell'indice Msci dei Paesi europei emergenti clic nel 2014 clic su link.reuters.com/jun28s

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