January 30, 2014 / 4:34 PM / 3 years ago

PUNTO 1-Fisco, accordo con Svizzera entro maggio - Saccomanni

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(Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

ROMA/MILANO, 30 gennaio (Reuters) - Italia e Svizzera potrebbero firmare l'accordo in materia fiscale entro maggio.

Lo ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ribadendo che l'intesa non potrà garantire agli evasori italiani né l'anonimato, né ipotesi di sanatoria più favorevoli alla procedura di 'voluntary disclosure' varata venerdì e in vigore da ieri.

"Sono fiducioso che nei prossimi mesi verranno fatti ulteriori progressi sulle questioni aperte, non solo sugli aspetti fiscali", ha detto l'ex direttore generale della Banca d'Italia aprendo a Berna il Forum di dialogo tra Italia e Svizzera.

"Mi auguro che si possa giungere a un'intesa complessiva prima della visita del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prevista per il prossimo 20 e 21 maggio".

I dossier sul tavolo riguardano la procedura di regolarizzazione dei capitali italiani oltreconfine, la revisione degli accordi sulle doppie imposizioni, il regime fiscale dei lavoratori frontalieri e la presenza della Svizzera in alcune blacklist italiane.

Entrambe le parti hanno fissato i loro paletti.

Saccomanni ha chiarito che "l'intesa non potrà rappresentare un'alternativa più favorevole alla normativa italiana sulla regolarizzazione spontanea, così come sarà approvata dal Parlamento italiano".

"Non ci potrà essere spazio per situazioni di anonimato e non vi potranno essere ipotesi di sanatoria amministrativa e penale diverse da quella previste dalla procedura sulla regolarizzazione volontaria", ha detto il ministro, che ha definito la nuova normativa italiana un regime "transitorio" rispetto a quello dello scambio automatico d'informazioni.

Burkhalter ha ricordato come l'approccio del consiglio federale svizzero su questo punto sia molto cauto.

"Per il Consiglio federale la norma sullo scambio automatico di informazioni a livello internazionale, affinché sia accettabile, deve essere accettata da tutti i paesi Ocse/G20 e in maniera vincolante da tutti i centri finanziari".

Una posizione assunta anche nei negoziati fiscali con l'Unione europea sulla revisione della direttiva in materia di risparmio.

Il presidente della Confederazione, pur ammettendo che su tutti i settori del negoziato continuano ad esserci dei nodi, ha garantito "la volontà politica di arrivare a una soluzione", permettendo a entrambi i Paesi di avere "il proprio tornaconto".

Con la procedura di collaborazione volontaria il governo italiano consente ai contribuenti italiani di dichiarare gli attivi detenuti illecitamente all'estero beneficiando di sconti sulle sanzioni amministrative e penali, ma pagando tutto il dovuto.

Il decreto stabilisce che la voluntary disclosure sarà valida fino a settembre del 2015 e si applicherà alle violazioni commesse fino al 31 dicembre 2013.

La procedura di collaborazione volontaria "è una premessa, non un ostacolo" ai negoziati, dice Saccomanni.

La logica del governo italiano è incentivare i contribuenti ad autodenunciarsi prima che parta lo scambio automatico di informazioni con la Svizzera, ragionevolmente tra fine 2015 e inizio 2016.

"I giorni per gli evasori che non si mettono in ordine con il fisco sono ormai numerati. Il cerchio si sta chiudendo", dice Saccomanni.

(Elvira Pollina e Giuseppe Fonte)

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