Fisco, niente anonimato in accordo con Svizzera - Saccomanni

giovedì 30 gennaio 2014 15:46
 

ROMA/MILANO, 30 gennaio (Reuters) - L'accordo tra Italia e Svizzera non potrà garantire agli evasori italiani né l'anonimato, né ipotesi di sanatoria più favorevoli alla procedura di 'voluntary disclosure' in vigore da ieri.

Lo ha chiarito il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, intervenendo a Berna in occasione del Forum di dialogo tra Italia e Svizzera.

L'accordo "non potrà rappresentare un'alternativa più favorevole alla procedura di regolarizzazione italiana e non ci potrà essere spazio per situazioni di anonimato", ha detto il ministro.

Con la procedura di collaborazione volontaria il governo consente ai contribuenti italiani di dichiarare gli attivi detenuti illecitamente all'estero beneficiando di sconti sulle sanzioni amministrative e penali ma pagando tutto il dovuto.

La sanzione per la mancata dichiarazione del quadro RW si riduce fino alla metà del minimo edittale se il contribuente trasferisce o detiene i capitali in Italia, in un altro Paese dell'Unione europea, in Stati che consentono un effettivo scambio di informazioni, oppure se rilascia alla banca l'autorizzazione a trasmettere le informazioni al fisco italiano.

Sul piano penale, il decreto esclude la punibilità per i reati di omessa e infedele dichiarazione. Nel caso, invece, del più grave reato di dichiarazione fraudolenta con false fatturazioni o altri artifici contabili, la pena è diminuita "fino alla metà", cioè da un minimo di 9 mesi a un massimo di 3 anni (oggi va da 18 mesi a 6 anni).

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