Tasi, Fassino annuncia l'accordo: niente tagli ai comuni nel 2014

martedì 28 gennaio 2014 17:06
 

ROMA, 28 gennaio (Reuters) - Il governo ha raggiunto l'intesa con i comuni sulla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili che debutta quest'anno.

"Abbiamo raggiunto un accordo con il governo in modo che venga assicurata ai comuni la copertura dell'intero gettito garantito dall'Imu nel 2013 anche nel 2014", ha spiegato il presidente dell'Anci, Piero Fassino, al termine dell'incontro con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.

I sindaci si lamentano da settimane sostenendo che la Iuc, l'imposta unica sugli immobili di cui la Tasi è una delle componenti, sottrae loro fino a 1,5 miliardi.

L'accordo conferma che per il solo 2014 i comuni potranno aumentare l'aliquota massima della Tasi di un valore compreso fra lo 0,1 e lo 0,8 per mille.

I sindaci avranno la massima libertà nel decidere come ripartire l'incremento tra le diverse basi imponibili. Quindi, alcuni comuni potranno aumentare il prelievo sulle prime case, altri alzeranno le tasse sulle case diverse dall'abitazione principale, altri ancora decideranno di distribuire l'aumento sulle varie tipologie di immobile.

Lo spettro delle soluzioni possibili oscilla tra due casi limite. In uno, un sindaco potrebbe alzare la Tasi sulla prima casa fino al 3,3 per mille. In un altro, il prelievo sulle case diverse dall'abitazione principale, come somma di Imu e Tasi, potrebbe salire all'11,4 per mille.

Al netto della maggiore leva sulla Tasi, Fassino dice che la Iuc "determina un minore gettito di circa 700 milioni".

"È stata individuata una prima copertura di 500 milioni, resta ancora da individuare come coprire i restanti 200 milioni, su cui però il governo si è impegnato ad arrivare a una soluzione", spiega il sindaco di Torino.

I 500 milioni dovrebbero arrivare dal fondo inserito nella legge di Stabilità per finanziare le detrazioni sull'abitazione principale.   Continua...