24 gennaio 2014 / 16:09 / tra 4 anni

PUNTO 1-Valute paesi emergenti sotto pressione su timori Cina, Fed

(Aggiorna con interventi banche centrali)

LONDRA, 24 gennaio (Reuters) - Le banche centrali di diversi Paesi emergenti sono intervenute sui mercati valutari per tentare di stabilizzare i cambi delle divise locali, sotto pressione anche oggi.

Ad innescare il sell-off, iniziato ieri, i timori di un rallentamento dell‘economia cinese dopo la contrazione dell‘attività manifatturiera registrata a gennaio, uniti a quelli legati alla riduzione dello stimolo monetario della Federal Reserve Usa, cui si aggiungono le tensioni politiche che molti Paesi, dalla Turchia all‘Argentina, stanno vivendo.

Secondo quanto riferito dagli operatori di mercato, a difesa delle rispettive valute, hanno effettuato interventi sul mercato nella seduta odierna le banche centrali di India, Taiwan e Malesia mentre la Russia ha spostato verso l‘alto la banda di oscillazione del rublo.

La rupia, il real brasiliano, il rublo e il rand sudafricano restano deboli nei confronti del dollaro, e la valuta russa ha roccato un minimo storico nei confronti del‘euro.

ARGENTINA, PESO SOTTO PRESSIONE

Prosegue anche oggi la discesa del peso argentino che, in apertura, cede oltre un punto percentuale nei confronti del dollaro, dopo l‘annuncio del governo della decisione di allentare i controlli sul mercato valutario, riducendo la tassazione sugli acquisti dei dollari e permettendo l‘acquisto di valuta Usa per i conti risparmio.

Il peso ieri ha lasciato sul terreno l‘11% del suo valore, il calo giornaliero più marcato dalla crisi finanziaria del 2002.

La banca centrale argentina, infatti, si è arresa nella battaglia per contrastare il declino della valuta, dopo aver utilizzato a tal scopo oltre il 30% delle sue riserve nel 2013.

Il paese sudamericano è alle prese con un‘inflazione galoppante, che nel 2013 ha superato il 25%, secondo gli analisti privati. Un problema, quello della corsa dei prezzi al consumo, con cui sono alle prese anche altre economie emergenti.

BRASILE, RISCHIO CONTAGIO?

Il timore di un ‘contagio argentino’ colpisce anche la valuta brasiliana, che ieri ha toccato il minimo da cinque mesi sul dollaro, tanto che l‘istituto centrale brasiliano stamane ha fatto sapere di monitorare con attenzione la situazione.

VENEZUELA, BOND A PICCO

Sotto pressione anche i bond venezuelani, che hanno toccato i minimi da oltre due anni, dopo l‘annuncio del presidente Nicolas Maduro dell‘introduzione di un nuovo meccanismo di controllo del cambio del bolivar, per contrastare il mercato nero dei dollari. La riforma prevede l‘introduzione di un tasso fisso con il dollaro per l‘acquisto di beni di prima necessità, e uno flessibile per gli altri beni. Una mossa che i critici giudicano una sorta di svalutazione smascherata, in un Paese dove il tasso d‘inflazione viaggia al 52%.

TURCHIA, LIRA PRECIPITA

Stamane la lira ha toccato un nuovo minimo storico nei confronti del dollaro, nonostante gli interventi della banca centrale.

L‘economia turca, che come altre emergenti soffre di un deficit delle partite correnti, è particolarmente vulnerabile ai flussi in uscita degli investitori, timorosi della svalutazione dei propri asset.

TENSIONI POLITICHE

In tal senso pesano le tensioni politiche e sociali che molte economie emergenti, tra cui la stessa Turchia, la Thailandia e l‘Ucraina, stanno attraversando.

E anche la possibilità di nuova riduzione dello stimolo monetario da parte della Federal Reserve la prossima settimana, prospettiva che gli ultimi dati macroeconomici non hanno per nulla escluso, contribuisce ad aumentare la pressione.

FLUSSI IN USCITA

L‘indice azionario Msci degli emergenti cede oltre 1 punto percentuale, sui minimi da quattro mesi, ed è impostato a lasciare un rosso settimanale di 1,5 punti percentuali.

I fondi azionari emergenti nell‘ultima settimana hanno registrato flussi in uscita per 2,4 miliardi di dollari. Si tratta della tredicesima settimana consecutiva di flussi in uscita, il cui importo complessivo si attesta a 20 miliardi di di dollari.

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