Btp chiudono in calo su realizzi, spread 216 pb con rally Bund

giovedì 23 gennaio 2014 17:25
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Chiusura in calo per il
mercato obbligazionario italiano, con gli investitori attratti
dai realizzi sui periferici, dopo il rally che ha caratterizzato
le prime settimane dell'anno, peraltro molto dense dal lato
dell'offerta.
    "C'è un po' di assestamento. Di fondo il clima resta
positivo, e la caccia al rendimento continuerà, ma dopo il rally
degli ultimi giorni sui periferici qualcuno ha preferito
ricoprirsi di carta 'core'", dice un dealer di una banca
italiana specialista.
    E, in effetti, il movimento più consistente è quello che ha
interessato il Bund, con i futures in rialzo di oltre 50 tick a
142,03, innescato stamane dai numeri deludenti relativi
all'attività manifatturiera cinese a gennaio.
    Un orientamento che nel pomeriggio ha trovato nuovo slancio
dalla lettura peggiore delle attese del dato sulla vendite di
nuove abitazioni negli Stati Uniti.
     Il rendimento del decennale italiano, sceso ieri fino al
3,78%, minimo da ottobre 2010, in chiusura di seduta si attesta
al 3,865% dal 3,837% di ieri sera, e lo spread con
l'analoga scadenza del Bund si è allargato di 6 punti per
chiudere a 216 punti base, il livello più alto segnato dal 27
dicembre scorso.  
    "La settimana prossima c'è il meeting della Fed e fino
adesso si è dato per scontato una nuova limatura del piano di
quantitative easing, dopo il primo taglia di dicembre", ricorda
un secondo addetto ai lavori. 
    "I numeri non esaltanti arrivati sono stati oggi, uniti alla
fiume di offerta arrivato in queste settimane dalla periferia,
sono stati un po' il pretesto per riaggiustare le posizioni sul
core, ipotizzando una Fed più cauta nel ridurre lo stimolo",
aggiunge.
    Ieri Madrid si è rifinanziata ieri per ben 10 miliardi al
tasso di 3,845 attraendo una domanda pari a quasi 40 miliardi, e
 sempre sul tratto a dieci anni a gennaio si è  mossa anche
Dublino, raccogliendo 3,75 miliardi al 3,543%, mentre Lisbona ha
emesso 3,25 miliardi a cinque anni, offrendo un premio di 330
punti base sul midswap.
    Il mese di gennaio è stato inoltre finora caratterizzato da
un'attività particolarmente vivace sul fronte del primario anche
da parte di emittenti corporate, finanziari e non, con offerte
spalmate tra titoli senior, subordinati o anche garantiti.
    E la prossima settimana tornerà ad emettere anche il Tesoro
italiano, che a mercati chiusi comunicherà i dettagli dell'asta
di Ctz e Btepi in agenda martedì, cui seguiranno i collocamenti
di Btp. 
     
=========================== 17,20 ============================
FUTURES BUND MARZO          142,03   (+0,52)
FUTURES BTP DICEMBRE        116,78   (-0,28) 
BTP 2 ANNI (NOV 15)     103,406  (-0,037)  1,040%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   105,570  (-0,293)  3,865%
BTP 30 ANNI (SET 44)   101,862  (-0,383)  4,687% 
========================= SPREAD (PB) ========================  
                                              ULTIMA CHIUSURA  
TREASURY/BUND 10 ANNI  110           109 
BTP/BUND 2 ANNI           89            87        
BTP/BUND 10 ANNI       216           209 
  livelli minimo/massimo            207,5-216,1  203,5-209,0   
BTP/BUND 30 ANNI       208           202 
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   282,5         280,9  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   82,2          82,6
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