Zona euro, tassa transazioni finanziarie potrebbe escludere derivati

giovedì 16 gennaio 2014 13:04
 

LONDRA, 16 gennaio (Reuters) - Alcuni derivati potrebbero essere esclusi dalla tassa sulle transazioni finanziarie in 11 paesi della zona euro, per evitare ripercussioni sui mercati dei titoli di Stato.

E' quanto emerge da un documento visionato da Reuters. Gli undici Paese oggi e domani sono impegnati in una serie di meeting per elaborare la revisione di una proposta per tassare le transazioni di azioni, obbligazioni e derivati e far ripagare alla banche parte del denaro dei contributi che ha permesso loro di rimanere a galla durante la crisi finanziaria del 2007-2009.

"Si dovrebbe considerare di non includere alcune categorie di derivati o di posticipare la loro tassazione, dato, per esempio, il legame con il mercato dei titoli di Stato, e il relativo impatto su esso", si legge nel documento preparato per il meeting.

Il documento considera anche l'esclusione dei corporate bond, per evitare gli effetti negativi sulla capacità di finanziamento di imprese, in considerazione anche delle difficoltà a ricevere fondi dal sistema bancario, nel contesto attuale".

Nella proposta originale era prevista una tassazione del trading di titoli di Stato sui mercati secondari, ma il documento sottolinea come questo potrebbe aumentare i costi di finanziamento dei debiti sovrani e dovrebbe quindi esserne valutata l'esclusione.

Potrebbe essere anche necessario escludere dalla tassazione anche i titoli di debito garantito - del quale alcuni banchieri centrali auspicano l'aumento per alimentare la ripresa economica e ridurre la dipendenza degli istituiti di credito dai finanziamenti presso la banca centrale, si legge nel documento.

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