Italia, da Usa possibile aiuto per sofferenze senza bad bank-Saccomanni

giovedì 5 dicembre 2013 08:45
 

ROMA, 5 dicembre (Reuters) - Nel corso della sua visita negli Stati Uniti il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni non ha incontrato investitori preoccupati dal rating del debito italiano, ma investitori specializzati in grado di aiutare le banche a liberarsi velocemente del peso di crediti in sofferenza con soluzioni privatistiche e senza creare "bad bank".

Saccomanni lo ha detto in un'intervista a la Repubblica precisando che "nessuno mi ha parlato di timori per il rating. A conferma della perdita di rilevanza di questo indicatore".

"La situazione del nostro sistema bancario è stato un tema ricorrente di questi colloqui (con esponenti della finanza Usa). Ho percepito una disponibilità ad investire dagli Stati Uniti, a gestire anche crediti in sofferenza, come è stato fatto per altri Paesi europei. Questo significa che non c'è bisogno di creare una bad bank sistemica, da gestire con fondi pubblici, nazionali o europei, perchè questa problematica si può affrontare con risorse private", ha detto il ministro spiegando uno dei temi degli incontri avuti.

"Attirare fondi privati ci consentirebbe di alleggerire i bilanci delle nostre banche da queste sofferenze: e di consuguenza liberare risorse per erogare crediti nuovi all'economia italiana", ha aggiunto.

Saccomanni ha poi spiegato che il vantaggio della soluzione privata è dato dal fatto che si ha a che fare con "investitori in grado di trovare capitali per operazioni molto grosse e poi rivendere senza passare per le trafile più tradizionali e lente".

Il ministro ha infine anche detto di aver incontrato "gente che nella gestione dei grandi patrimoni immobiliari è avanti anni luce rispetto all'Italia: possono aiutarci a sbloccare le cose".

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