4 dicembre 2013 / 15:08 / 4 anni fa

PUNTO 2 - Legge Stabilità, risorse spending review a taglio cuneo

* La maggioranza preme sul governo

* Il piano: anticipare al 2014 i 3,7 mld del 2015 - fonte

* Saccomanni cauto: la manovra non può utilizzare le risorse (Aggiorna con voto commissione e Saccomanni)

ROMA, 4 dicembre (Reuters) - La Camera chiede al governo di ridurre il cuneo fiscale utilizzando i risparmi della spending review.

È questo il passaggio principale di una risoluzione della maggioranza approvata oggi in commissione Bilancio.

Pd, Nuovo centrodestra e Scelta civica hanno votato a favore. Si sono dichiarati contrari Forza Italia, Movimento cinque stelle, Lega Nord e Fratelli d'Italia.

Il presidente della commissione, Francesco Boccia (Pd), dice che "l'obiettivo è trasformare la risoluzione in un emendamento alla legge di Stabilità".

Da New York il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, si mostra cauto: "È troppo presto per dire se i fondi della spending review potranno essere usati per ridurre il cuneo fiscale. Il commissario renderà noto il suo programma di lavoro nel 2014, le risorse non possono essere allocate ora".

A rappresentare in commissione il governo c'era il vice ministro dell'Economia, Stefano Fassina, che ha dato parere favorevole al testo.

"La risoluzione è equilibrata e si inscrive in un quadro realistico delle cose da fare", ha detto l'ex responsabile economico del Pd.

Secondo fonti parlamentari, la maggioranza vuole anticipare al 2014 i quasi 4 miliardi attesi dalla revisione mirata della spesa pubblica nel 2015.

La risoluzione impegna il governo a destinare nel 2014 le risorse della spending review, ulteriori rispetto a quanto già prevede la manovra, "alla riduzione del cuneo fiscale, sia sul versante dei lavoratori sia su quello delle imprese (Irap e Irpef), mediante iscrizione in un apposito fondo".

L'obiettivo è "ricondurre la tassazione sul lavoro al livello medio dell'Eurozona".

La maggioranza indica anche nei proventi della lotta all'evasione il canale attraverso il quale poter ridurre la forbice tra retribuzione lorda e netta.

La legge di Stabilità, nella versione uscita dal Senato, indica come obiettivi della spending review 60 milioni nel 2014, 3,7 miliardi nel 2015, 8,41 nel 2016 e 11,41 miliardi nel 2017.

Il commissario Carlo Cottarelli si è impegnato a raccogliere 32 miliardi complessivi nel triennio 2014-2016.

La manovra riduce il cuneo fiscale di poco più di 2,5 miliardi nel 2014 e di circa 3 nei due anni successivi. Per i lavoratori il beneficio medio massimo è di 228 euro tra 15.000 e 18.000 euro di reddito lordo, cioè meno di 18 euro al mese con tredici mensilità.

Sindacati e imprese sollecitano da settimane il governo a ridurre in modo più incisivo il peso delle tasse sul costo del lavoro e sui fattori di produzione in generale.

L'iniziativa della maggioranza cerca di dare una risposta politica a questa richiesta e risponde anche all'esigenza di non fare più leva sulla fiscalità per finanziare interventi di sostegno all'economia. La legge di Stabilità, infatti, aumenta le tasse fino al 2016.

Il governo deve però tenere conto della Commissione europea, che ha chiesto all'Italia di usare la spending review per ridurre l'indebitamento netto strutturale.

(Giuseppe Fonte)

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