Letta critica scetticismo Rehn su conti Italia

martedì 3 dicembre 2013 17:14
 

ROMA, 3 dicembre (Reuters) - Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, critica lo scetticismo del commissario Ue per gli Affari economici e monetari Olli Rehn sui conti pubblici italiani e risponde che un eccesso di austerità gelerebbe i segnali di ripresa dell'economia dopo anni di recessione.

"Rehn non può permettersi di essere scettico, può parlare come candidato al Parlamento europeo ma senza la giacca di commissario", ha detto Letta nella conferenza stampa in corso al Senato.

In un'intervista a 'La Repubblica', Rehn ha ribadito il parere della Commissione di Bruxelles sulla legge di Stabilità osservando che se il deficit, pur di poco, è in linea con il criterio del 3%, il rientro del debito procede, invece, troppo lentamente.

Rehn dice anche di avere "il dovere di essere scettico" circa i benefici che potranno arrivare da privatizzazioni e spending review.

Ma Letta sottolinea come "compito del commissario Ue è applicare i Trattati Ue", garantisce che la revisione della spesa e le dismissioni "sono già capitoli fondamentali" del programma di governo e avverte che "un eccesso di rigore soffocherebbe la ripresa".

"Nel 2014 l'Europa o fa un passo avanti o si avvita indietro", ha scandito Letta.

Quanto all'ipotesi che il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi riprenda il programma di acquisto di titoli sovrani, il presidente del Consiglio sollecita gli italiani e il governo di Roma a "non italianizzare troppo" Draghi.

"Facciamo danno a lui" e alimentiamo "scetticismi", ha detto.

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