Dopo critiche Rehn, Napolitano chiede a Ue cambio rotta economica

martedì 3 dicembre 2013 15:15
 

ROMA, 3 dicembre (Reuters) - Gli sforzi per ridurre il deficit e il debito pubblico compiuti dall'Italia, come da altri Paesi del Sud Europa, sono parametrati al Pil, che subisce però gli effetti della crisi e per uscirne anche l'Unione europea deve risolversi a cambiare la sua politica economica impegnandosi a promuovere la crescita e l'occupazione.

Lo ha dichiarato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, nel giorno in cui il commissario europeo per gli Affari economici, Olli Rehn, ha nuovamente manifestato scetticismo verso la legge di Stabilità, perché non opera un aggiustamento strutturale dei conti pubblici tale da consentire una tangibile riduzione del debito pubblico.

"A livello delle istituzioni europee si impone una correzione di rotta nel senso di un impegno nuovo per promuovere la crescita dell'economia e dell'occupazione", ha detto Napolitano in un punto stampa dopo la visita al Quirinale del presidente croato, Ivo Josipovic.

"Noi sappiamo che il deficit/Pil e debito/Pil hanno a che fare con tutti i due lati del rapporto e se da un lato siamo soddisfatti e orgogliosamente consapevoli dello sforzo compiuto per risanare la finanza pubblica, dall'altro il rapporto deficit/Pil è influenzato fatalmente dalla mancata crescita causata dalla crisi e dai suoi effetti recessivi che perdurano. Speriamo che presto sia doppiato il capo della recessione e si giunga a una fase di crescita", ha aggiunto il Capo dello Stato.

"Opereremo nel senso di dare nelle politiche europe lo spazio che meritano i problemi dello sviluppo dell'aerea del Sud Europa", ha concluso.

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