December 3, 2013 / 1:57 PM / 4 years ago

Allianz GI, piacciono Btp 5-10 anni,punta aumento masse partner esterni

4 IN. DI LETTURA

* Obiettivo aumento masse partner esterni è a tre anni

* Easing banche centrali proseguirà oltre attese

* Opportunità in valute,bond mercati emergenti, dubbi su Giappone

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Allianz Global Investors resta "positivo" sui titoli di stato italiani, in particolare sul tratto della curva che va dai cinque ai dieci anni, complice la politica accomodante della Banca centrale europea e un rendimento reale "molto interessante" a parità di rischio. Sul versante del business in Italia, che con oltre 35 miliardi di euro in gestione pesa per circa il 10% degli attivi totali, l'ambizione è quella di rafforzare l'attività con partner diversi dalla casa madre.

Lo ha detto a Reuters il responsabile business development per l'Europa del Sud, Alberto D'Avenia, a margine della presentazione dell'outlook degli investimenti per il 2014.

"AllianzGI punta a incrementare nei prossimi tre anni in modo significativo la quota di Aum legata ai partner esterni al gruppo", ha detto il manager.

Si tratta dell'offerta di investimento, rivolta a sgr e compagnie assicurative, nei comparti della Sicav lussemburghese del gruppo Agif e dei mandati di gestione.

Guardando al nuovo anno, il responsabile globale degli investimenti Andreas Utermann si aspetta che le banche centrali estenderanno l'entità e la durata delle politiche espansive oltre le previsioni del mercato. In particolare, bisognerà aspettare probabilmente fino al primo trimestre del 2014 prima di sentire nuovi annunci sul "tapering" della Federal Reserve.

"L'azionario continuerà a offrire ritorni più accattivanti dell'obbligazionario, anche se inferiori a quelli del 2013", ha detto Utermann. E' vero che "le valutazioni sono un po' sopra dove dovrebbero stare, soprattutto negli Usa", ma "va bene se si considera il contesto di politica monetaria (eccezionalmente accomodante)", ha spiegato.

Da preferire, secondo il gestore, sono le società che si sono dimostrate capaci di aumentare i dividendi in modo sostenibile nelle diverse condizioni di mercato.

"Non bisogna essere tentati solo dal rendimento ma bisogna puntare ad avere un dividendo sostenibile e con un potenziale di crescita", ha detto Utermann. "Infatti non siamo interessati ad alcuni dei settori ad alto dividendo tradizionali".

La selezione geografica degli investimenti infine, oltre ad un atteggiamento positivo verso la zona euro, vede opportunità in valute e obbligazioni dei paesi emergenti.

"Paesi quali Brasile, India, Indonesia e Turchia continuano ad offrire rendimenti più interessanti rispetto ai paesi sviluppati e il recente sell-off dei mercati ha generato nuove opportunità per gli investitori, in molti casi a valutazioni che consentirebbero di proteggere da eventuali ulteriori ribassi dei mercati", ha detto il gestore.

Più dubbi sui mercati giapponesi dove, secondo Utermann, i prezzi azionari - "giunti a livelli ottimisticamente elevati" - e anche i corsi obbligazionari sono destinati a correggere non appena verrà ridimensionata la politica espansiva.

(Maria Pia Quaglia)

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