December 4, 2013 / 8:45 AM / 4 years ago

Italia, Pmi servizi torna a contrarsi inaspettatamente a novembre

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MILANO, 4 dicembre (Reuters) - L'attività del settore dei servizi in Italia è tornata inaspettatamente a contrarsi a novembre, dopo la timida ripresa registrata nei due mesi precedenti, allungando un'ombra sullo scenario di una svolta positiva dell'economia nel quarto trimestre.

E' quanto emerge dall'indice Pmi (Purchasing Managers' Index) elaborato da Markit sulla base di un'indagine congiunturale tra i direttori acquisti di un settore molto vasto, che spazia dalle banche agli hotel e che, se si conta anche la pubblica amministrazione, non compresa nell'indice, vale il 70% del Pil italiano.

L'indice Markit/Adaci a novembre è scivolato a 47,2 da 50,5 di ottobre, dunque al di sotto la soglia dei 50 punti, spartiacque tra crescita a contrazione, e al minimo da giugno.

Si tratta di un inatteso passo indietro: la mediana delle stime raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli economisti convergeva infatti su una lettura a 50,2.

L'Italia, in recessione dalla metà del 2011, dovrebbe, nelle attese del governo e della maggior parte degli analisti, uscire dalla crisi più prolungata dal secondo dopoguerra nel quarto trimestre di quest'anno.

Ma secondo l'economista di Markit Phil Smith, a fronte della debolezza del dato odierno, questo esito è tutt'altro che scontato.

"Il ritorno alla contrazione nell'attività del settore dei servizi a novembre solleva seri dubbi sull'uscita dell'Italia dalla recessione nell'ultimo trimestre, specialmente visto il ritmo del declino e come i flussi di nuovi ordini abbiano evidenziato una notevole debolezza", avverte Smith.

Il sottoindice dei nuovi ordini è sceso a 47,0 da 50,7 registrato a ottobre, minimo da luglio, e le aziende del terziario hanno ridotto la forza lavoro in misura più consistente che nell'ultimo mese, estendendo un trend negativo che si trascina da due anni.

La lettura del Pmi servizi contrasta con l'indagine gemella relativa al comparto manifatturiero pubblicata questa settimana, che ha mostrato un'accelerazione della crescita dell'attività per il quinto mese consecutivo a novembre, e in misura più forte rispetto a ottobre.

L'estrema debolezza della domanda domestica sembra pesare sul settore dei servizi, mentre la manifattura, più orientata all'export, sta beneficiando della ripresa internazionale.

Un ulteriore elemento potenzialmente negativo è l'incertezza politica, dopo l'uscita di parte del centrodestra berlusconiano dalla maggioranza del governo guidato da Enrico Letta, che dovrà affrontare un nuovo passaggio parlamentare, con numeri più risicati, mentre prosegue il tormentato percorso della legge di Stabilità.

"L'evidenza anedottica tra i membri del panel ha evidenziato più volte come l'incertezza sia un fattore chiave nel deprimere la domanda", sottolinea Smith.

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