Btp solidi, curva più piatta non sorpresa da raffreddamento prezzi

venerdì 29 novembre 2013 12:25
 

MILANO, 29 novembre (Reuters) - Secondario italiano
fondamentalmente ben intonato intorno a metà seduta, tra scambi
in range stretto che evidenziano un'ulteriore tendenza
all'appiattimento della curva che mangono inchiodata a 235 punti
base la forbice di rendimento Btp/Bund sul tratto decennale.
    Un impatto del tutto trascurabile sembra esercitare sulle
quotazioni dei benchmark Btp la lettura marcatamente inferiore
alle attese raccolte da Reuters dei numeri sul'inflazione di
novembre, diffusi in parallelo a quelli Eurostat sulla media
della zona euro così da metterne in ulteriore evidenza quanto
meno la discordanza.
    "Il mercato non ha reagito semplicemente perché il dato non
sorprende: che l'Italia ancora soffra mentre in buona parte
dell'Europa la situazione sta da tempo migliorando è cosa nota"
commenta un operatore, precisando che la diffusione dei numeri
non ha mosso né il comparto del Btp Italia agganciato
all'inflazione nazionale né quello degli indicizzati legati alla
statistica europea.
    I preliminari Istat di novembre danno un indice Nic in calo
di 0,4% su mese per un tasso annuo di 0,6% - mimimo da ottobre
2009 - e una dinamica assolutamente identica del parametro Ipca,
contro un consensus pari a rispettivi +0,2%/0,8% e
invariato/0,9%. 
    Diametralmente divergente la stima flash Eurostat, sempre
relativa a novembre, che mostra un tasso annuo di 0,9%, un
decimo oltre le attese e due su ottobre. 
    Lo scarto tra Italia e media euro arriva così a 0,3%.
    "Sono dati sicuramente non buoni che riflettono la fatica
dei consumi... va anche detto che il governo ha appena iniziato
a legiferare cercando di ragionare anche in un'ottica di
rilancio della crescita dopo anni dedicati esclusivamente ai
tagli; dovremo quindi aspettare ancora qualche tempo ma è chiaro
che anche il miglioramento dell'Europa avrà ricadute positive.
    Oggetto già nelle ultime settimane di qualche realizzo, il
comparto dei Btp Italia mostra comunque una buona tenuta in
termini assoluti, restando ampiamente oltre il prezzo di
collocamento ma soprattutto conveniente in termini di rendimento
rispetto alle scadenze pià vicine della curva, considerando
quanto si è compresso il segmento dei brevi da almeno un mese a
questa parte.
    Assegnato il 6 novembre scorso alla pari per l'importo
record di 22,3 miliardi di euro, decisamente superiore alle
intenzioni dello stesso Tesoro, l'ultimo titolo novembre 2017 è
indicato poco dopo le 12 su Mot a 100,60, in
calo di 2 centesimi e sui minimi di seduta dopo un range tra
100,57 e 100,73.   
        
=========================== 12,20 =============================
FUTURES BUND DICEMBRE       141,70   (+0,05)
FUTURES BTP DICEMBRE        116,27   (+0,06) 
BTP 2 ANNI (GIU 15)     103,442  (-0,035)  1,173%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   104,137  (+0,021)  4,043% 
BTP 30 ANNI (SET 44)    97,957  (+0,111)  4,938% 
========================= SPREAD (PB)========================== 
                                              ULTIMA CHIUSURA   
 
TREASURY/BUND 10 ANNI  107           105 
BTP/BUND 2 ANNI          107           106        
BTP/BUND 10 ANNI       235           235 
  livelli minimo/massimo            232,6-235,6  233,1-237,1   
BTP/BUND 30 ANNI       232           232
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   287,0         288,6  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   89,5          89,9
===============================================================
     
    
    
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