27 novembre 2013 / 18:23 / tra 4 anni

PUNTO 1-Manovra su Imu vale 2,15 mld, primo sì Bce su Bankitalia

* Imu, copertura da banche e risparmio amministrato

* Saccomanni non vede problemi con Ue su acconti

* Bankitalia, le quote saranno “polverizzate” (Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 27 novembre (Reuters) - Il governo ha eliminato la seconda rata Imu sulle prime case e, con il parere positivo della Bce, ha avviato il processo che porterà la Banca d‘Italia a diventare una public company con azionariato diffuso.

La manovra fiscale di fine anno vale 2,15 miliardi. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, spiega infatti che l‘esenzione dall‘imposta sugli immobili riguarda non solo le abitazioni principali, ma anche i fabbricati rurali e i terreni agricoli “per la parte coltivata”.

Il ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni, dice che il decreto “è ancora in fase di finalizzazione”. Quel che è certo, la copertura è “a carico del sistema bancario”.

“Una quota di un terzo viene coperta con anticipi sull‘imposizione sul risparmio amministrato e per due terzi con un aumento di anticipi sull‘Ires e sull‘Irap, che sono anticipi a fronte di un aumento dell‘aliquota Irpef e Ires per il 2014”, dice Saccomanni. “Quindi c‘è un anticipo immediato a valere su un‘imposta che per un anno soltanto graverà sulle banche”.

L‘ex direttore generale della Banca d‘Italia parla di un acconto “cospicuo, la cui percentuale sarà vicina al 130%, che però è accettabile dal punto di vista della normativa europea in quanto è collegato a un‘imposta la cui natura viene fissata anch‘essa adesso”.

Saccomanni esclude quindi che la Commissione europea possa contestare all‘Italia di aver introdotto un prestito forzoso.

QUOTE BANKITALIA A PATRIMONIO CORE DOPO RIVALUTAZIONE

Il decreto pone le basi per rivalutare a 5-7,5 miliardi il valore delle quote di partecipazione al capitale della Banca d‘Italia.

Lo statuto di Via Nazionale risale agli trenta e valorizza le quote 156.000 euro. L‘elenco dei soci comprende le principali banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Montepaschi e Carige. Grandi soci non bancari sono Generali e Inps.

La rivalutazione “serve essenzialmente a migliorare la patrimonializzazione delle banche, perché consente di includere le nuove quote nel patrimonio di vigilanza”, ricorda il ministro.

Nella fase in cui si approssima l‘Asset quality review della Bce, “è importante che già a fronte del patrimonio di vigilanza del 2013 le banche possano contare” su questo beneficio.

Banca d‘Italia fa parte del sistema europeo delle banche centrali e gode della più totale indipendenza. Qualsiasi decisione il governo voglia assumere richiede il via libera preventivo di Francoforte, pena la violazione dei trattati europei.

Confermando quanto anticipato questa mattina da Reuters, Saccomanni spiega che la “consulenza legale” della Bce ha già formulato un parere positivo sul decreto del governo.

“Il parere deve però essere formalmente approvato dal consiglio dei governatori e questo richiederà qualche giorno di tempo in più. Però di solito la proposta che conta è quella della consulenza legale”.

TETTO AL 5% PER GLI AZIONISTI DELLA BANCA D‘ITALIA

Le quote verranno “polverizzate, diffuse tra tutto il sistema bancario. Non ci sarà più la situazione per cui due banche hanno una quota di capitale molto grande”, dice Saccomanni riferendosi a Intesa SP e Unicredit , che insieme detengono i due terzi di Bankitalia.

In attesa che si perfezioni il nuovo assetto, Bankitalia potrà acquistare temporaneamente le quote, riferiscono fonti vicine alla situazione.

“Con il nuovo statuto ci sarà un limite del 5% al capitale. Verrà ampliato il novero di istituzioni che possono detenere le quote lasciando anche la porta aperta a eventuali investitori europei”.

L‘operazione dovrebbe assicurare un gettito una tantum di circa 1 miliardo, da chiarire se già nel 2013.

Le banche, infatti, sono pronte a versare l‘imposta dovuta al fisco entro la fine dell‘anno se per il 31 dicembre sarà in vigore la rivalutazione.

“Se mi riconoscono entro dicembre la maggiore solidità patrimoniale posso essere disposto al riconoscimento fiscale”, ha detto il presidente dell‘Abi, Antonio Patuelli, in un seminario tenuto lo scorso fine settimana.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below