Italia-Russia, Putin: Berlusconi amico, ma relazioni apartitiche

martedì 26 novembre 2013 17:17
 

ROMA, 26 novembre (Reuters) - Silvio Berlusconi ha contribuito allo sviluppo delle relazioni tra Italia e Russia, ma Mosca non interviene mai negli affari interni dei propri partner e intrattiene con loro rapporti apartitici.

Con queste parole il presidente russo Vladimir Putin ha risposto a una domanda su cosa pensasse della vicenda politica e giudiziaria di Silvio Berlusconi alla vigilia del voto in Senato sulla decadenza dell'ex premier da parlamentare a seguito della condanna per frode fiscale.

"Noi non ci immischiamo mai negli affari interni dei nostri partner stranieri e non commentiamo ciò che succede nella sfera interna dei nostri partner, compresi gli italiani", ha detto Putin durante la conferenza stampa conclusiva del bilaterale italo-russo a Trieste.

"Non è un segreto che abbiamo buoni rapporti interpersonali con Berlusconi, rapporti amichevoli che si sono forgiati in anni e non cambieranno. Non mi sento in diritto e non esprimo nessun giudizio su Berlusconi. Lui ha fatto molto per lo sviluppo delle relazioni tra Italia e Russia e questo è più che sufficiente", ha precisato il presidente russo che ieri sera a Roma ha incontrato Berlusconi per cena nella residenza privata del Cavaliere.

Putin ha voluto precisare di aver incontrato anche il Pontefice, il presidente della Repubblica e l'ex premier - e antagonista di Berlusconi - Romano Prodi, a significare che l'interesse russo per l'Italia prescinde dalle appartenenze politiche. "Tra Italia e Russia si sono create buone e avanzate relazioni in tutti campi di cooperazione e questo ha carattere sovrapartitico. Noi teniamo molto a questo", ha detto.

Anche il premier Letta ha preferito non commentare il caso di Berlusconi - il cui partito, la rinata Forza Italia ha ufficializzato oggi pomeriggio l'uscita dalla maggioranza che sostiene il suo esecutivo - preferendo concentrarsi sull'esito del bilaterale che ha definito "un successo".

"Noi abbiamo bisogno di far crescere i posti lavoro e la ripresa, che è a portata mano, deve essere agganciata", ha ricordato il premier secondo il quale "il rapporto con la Russia" è funzionale a tale esigenza. "Perché questo si concretizzi c'è bisogno che in Italia non ci sia una situazione caotica", ha concluso.

(Francesca Piscioneri)

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