Bce non riesce a drenare intero importo bond, cautela banche

martedì 26 novembre 2013 16:02
 

FRANCOFORTE, 26 novembre (Reuters) - La Banca centrale europea non è riuscita a sterilizzare l'intero ammontare dei bond sovrani della zona euro in portafoglio tramite la consueta operazione settimanale di drenaggio, a segnalare come le banche siano caute nella gestione dei fondi in mentre prosegue la riduzione della liquidità in eccesso nel sistema bancario.

La Bce, che puntava a drenare 184,5 miliardi dalle banche, ha raccolto 157,8 miliardi, a segnalare come tra gli istituti di credito, con l'approssimarsi del fine anno, ci sia molta cautela nell'assicurarsi di avere a disposizione un livello di liquidità sufficiente.

La Bce ogni settimana drena un importo equivalente al valore dei titoli di Stato nel suo portafoglio, offrendo alle banche la possibilità di depositare liquidità, sterilizzando gli acquisti e neutralizzando possibili pressioni sui prezzi.

Non è la prima volta che la Bce non riesce a drenare quanto voluto: nei momenti in cui la liquidità si riduce, le banche preferiscono tenere i fondi per ogni evenienza, piuttosto che depositarli presso la Bce.

L'eccesso di liquidità, ovvero i fondi che il sistema bancario ha in eccesso rispetto a quelle che sarebbero le sue esigenze di operatività giornaliera, oggi è sceso a 152 miliardi di euro, ai minimi da settembre 2011, a un livello che potrebbe mettere pressione sui tassi dell'interbancario.

Le principali banche della zona euro sono alle prese anche con le verifiche sulla qualità dei bilanci che verranno scandagliati nel corso del prossimo anno proprio dalla Bce, che assumerà il ruolo di supervisore unico del sistema bancario europeo.

"Potrebbe riflettere un problema temporaneo, legato al calnedario, e un'aspettativa di un ulteriore incremento del tasso overnight o forse un po' di pulizia dei conti in vista dell'asset quality review", spiega l'economista di Nomura Nick Matthews, riferendosi al mancato drenaggio dell'intero importo dei bond.

"Ci sono un sacco di elementi da considerare, compreso il fatto che ci stiamo incamminando verso la chiusura dell'anno", conclude Matthews.

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