November 26, 2013 / 2:57 PM / 4 years ago

PUNTO 2-Forza Italia, Berlusconi a un passo da no a Letta, interviene Barroso

3 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dichiarazioni Malan)

di Paolo Biondi

ROMA, 26 novembre (Reuters) - Forza Italia annuncerà la propria uscita dalla maggioranza che sostiene il governo di Enrico Letta nel pomeriggio, secondo quanto riferito da una fonte del partito.

L'ex premier di centrodestra Silvio Berlusconi ha deciso di rifondare Forza Italia determinando la scissione di quella parte del Pdl sodale con il governo delle larghe intese. Tale componente, guidata dal vicepremier Angelino Alfano, ha a sua volta fondato un partito chiamato Nuovo Centrodestra (NCD).

Il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, al termine della riunione dei gruppi parlamentari con Berlusconi, ha annunciato per le 17,00 una conferenza stampa con il capogruppo in Senato, Paolo Romani, per illustrare la posizione di FI sulla legge di Stabilità.

Berlusconi stesso ha detto che senza modifiche alla finanziaria il voto del partito sarà contrario, pur rinviando la decisione ufficiale a dopo la presentazione del maxiemendamento del governo atteso per stasera. Sul testo si voterà la fiducia.

Conferma dell'orientamento del rinato partito di centrodestra è arrivata anche dal senatore forzista Lucio Malan: "Il provvedimento è invotabile, se il governo non proporrà dei cambiamenti sostanziali", ha detto. "Se non cambia passeremo all'opposizione".

Anche senza i voti di Forza Italia, Letta dovrebbe avere i numeri necessari per restare a palazzo Chigi grazie al Nuovo Centrodestra.

"Noi siamo seri, aspettiamo il maxiemendamento, ma se resta così voteremo no", ha detto Berlusconi all'uscita dalla riunione dei gruppi di FI di Camera e Senato presso la sala della Regina di Montecitorio.

La Telefonata Da Bruxelles

Il voto di Palazzo Madama sulla legge di Stabilità in prima lettura è atteso per stasera. Il maxiemendamento del governo sul quale sarà votata la fiducia conterrà soltanto le proposte di modifica già avanzate da relatori ed esecutivo in commissione Bilancio.

Nel corso della riunione, secondo un parlamentare presente, Berlusconi si è assentato per alcuni minuti perché - come ha riferito lo stesso ex premier - ha ricevuto una telefonata dal "suo amico" Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue che da tempo sollecita per l'Italia stabilità politica.

Barroso è un autorevole esponente del Ppe, schieramento nel quale si collocava in Europa anche il Pdl.

"Berlusconi ci ha fatto capire che quello di Barroso è stato un estremo tentativo di tenere Forza Italia nell'area della maggioranza. Ma, come quello di Pierferdinando Casini ieri sulla decadenza, è stato un tentativo destinato a fallire perché la decisione è ormai virtualmente presa", ha riferito un altro parlamentare di FI.

Ieri Casini aveva invitato la maggioranza a rinviare il voto sulla decadenza di Berlusconi da senatore, atteso per domani, 27 novembre.

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