November 25, 2013 / 7:03 PM / 4 years ago

Italia, lo scarso credito si cura con sistema garanzie - Abi

4 IN. DI LETTURA

* Problema non è su offerta ma su rischio prenditore - dg Sabatini

* Governo non ha accolto proposta adottare sistema garanzie tedesco

* Spread con Germania può e deve arrivare a 100 pb come per Francia

* In emendamento legge Stabilità nessun regalo alle banche

ROMA, 25 novembre (Reuters) - La scarsità del credito in Italia non è legata a problemi sul lato dell'offerta ma al rischio e si cura rafforzando il sistema delle garanzie.

E' l'opinione espressa dal direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini dopo che, in settembre, il livello delle sofferenze bancarie ha raggiunto il nuovo massimo dal 1998 e i prestiti alle imprese hanno segnato una nuova contrazione, calando a un ritmo del 4,2%.

"Le partite deteriorate assorbono troppo capitale e quindi rimane poco spazio per il credito. Inoltre, la domanda di credito riguarda soprattutto la ristrutturazione di crediti e non nuovi investimenti. Il problema quindi non è tanto l'offerta ma il rischio", ha detto Sabatini in un seminario durante il weekend.

"Lo strumento per ridare spinta agli impieghi è rafforzare il sistema di garanzie in Italia", ha aggiunto.

Un emendamento alla legge di Stabilità permette al Tesoro di garantire le esposizioni assunte dalla Cassa depositi e prestiti (partecipata all'80% dal Tesoro e al 18% da Fondazioni bancarie).

La garanzia incide sull'indebitamento unicamente nel caso in cui sia escussa.

La Cdp potrà anche acquistare titoli nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto il credito verso piccole e medie imprese.

L'emendamento introduce poi "il Sistema nazionale di garanzia", che ricomprende il fondo di garanzia per le Pmi, e il fondo di garanzia per la prima casa che concede garanzie "su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari".

Nessun Regalo Alle Banche

L'Abi nega che il sistema di garanzie disegnato dall'emendamento sia un regalo alle banche poiché la norma prevede che la Cdp possa sottoscrivere emissioni fatte dalle banche solo a condizioni di mercato e non operazioni destinate solo alla Cdp.

"Ma il problema dello smobilizzo dei crediti è la distanza tra il prezzo al quale il mercato compra e i valori di carico nei bilanci delle banche", ha spiegato Sabatini.

Da tempo l'Abi chiede al governo di seguire l'esempio della Germania la cui Cdp nazionale oltre a fare finanziamenti eroga garanzie che hanno alle spalle lo Stato.

"Avevamo ipotizzato che laddove non ci fossero risorse per i fondi di garanzia si seguisse l'esempio tedesco ma la nostra proposta non è stata accettata", ha detto Sabatini.

Il problema del credito dunque non va cercato nell'offerta ma nel rischio che riguarda anche il Paese, che oggi paga sui Btp benchmark a 10 anni poco più del 4%, 236 punti base circa in più rispetto al rendimento offerto dai bund tedeschi.

Per l'Abi è desiderabile e possibile ridurre lo spread nei confronti della Germania al livello di 100 punti base come per la Francia.

"Raggiungere lo spread della Francia è assolutamente nelle nostre possibilità", ha detto Sabatini.

"L'unica differenza nei fondamentali è l'entità del debito, ma noi abbiamo un surplus primario che loro non hanno".

Solo venerdì scorso il presidente del Consiglio Enrico Letta aveva osservato che, se il tasso sul titolo di stato decennale non calerà al 3%, la situazione dell'Italia continuerà a rimanere vulnerabile.

"Se il 2014 dovesse ripetere (in termini di differenziale sui tassi) il 2013 la situazione sarebbe complessa", ha detto il presidente dell'Abi Antonio Patuelli.

(Giselda Vagnoni)

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