Legge Stabilità, resta nodo Trise, possibile rinvio esame aula

lunedì 25 novembre 2013 10:33
 

ROMA, 25 novembre (Reuters) - Superato lo scoglio del cuneo fiscale, governo e maggioranza stanno ancora negoziando su come modificare la Trise, la nuova imposta sugli immobili.

I tempi della legge di Stabilità in commissione Bilancio continuano ad allungarsi. Pesa anche la virata dei senatori di Forza Italia, che si sono astenuti su diverse votazioni. In Senato l'astensione equivale a un voto contrario, Fi si è quindi smarcata dalla maggioranza.

L'approdo in aula è calendarizzato per le 15,00 di oggi, ma a questo punto prende sempre più consistenza l'ipotesi di un rinvio (il terzo). Nel primo pomeriggio si riunirà la conferenza dei capigruppo.

Se confermato, l'allungamento dei tempi in aula farà slittare automaticamente il voto sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, in calendario per mercoledì.

La casa è uno dei temi caldi della manovra. Sulle abitazioni principali (fanno eccezione solo le case di lusso, di pregio artistico o storico) il governo ha soppresso l'Imu e la Tares istituendo la Trise. Sulle case diverse dall'abitazione principale dal 2014 si applicheranno sia l'Imu sia la Trise.

La Trise ha due componenti: la prima (Tari) finanzia la raccolta dei rifiuti urbani; la seconda (Tasi) garantisce le risorse per i servizi indivisibili come l'anagrafe, l'lluminazione e la manutenzione delle strade.

L'ipotesi di lavoro consiste nel mettere a disposizione dei comuni un plafond annuo per introdurre detrazioni sulla Tasi.

Nel fine settimana la commissione ha approvato un emendamento di Rita Ghedini (Pd), che modifica la riduzione del cuneo del cuneo fiscale.

Per i lavoratori il beneficio medio raggiungerà i 225 euro tra 15.000 e 18.000 euro di reddito imponibile lordo e scenderà progressivamente azzerandosi a quota 35.000 euro.

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