Imu, maxi acconti Ires e Irap anche per Bankitalia - bozza

venerdì 22 novembre 2013 19:31
 

ROMA, 22 novembre (Reuters) - Anche la Banca d'Italia potrebbe contribuire alla cancellazione della seconda rata Imu.

Lo si legge nella bozza del decreto legge che il Consiglio dei ministri ha discusso in via preliminare ieri.

L'articolo 3 alza gli acconti Ires e Irap di dicembre "per gli enti creditizi e finanziari, Banca d'Italia e per le società e gli enti che esercitano attività assicurativa". Gli anticipi ammontano al 128% nel 2013 e al 127% nel 2014.

L'articolo 4 conferma l'acconto sul risparmio amministrato, cioè l'imposta sostitutiva al 20% su plusvalenze e proventi da attività finanziarie. Il prossimo mese, quindi, banche e società di intermediazione finanziaria (Sim) potrebbero dover versare "un importo, a titolo di acconto, pari al 100% dell'ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi undici mesi" del 2013.

Il 28 agosto il governo si è impegnato a trovare i 2,4 miliardi necessari a cancellare la seconda rata su abitazioni principali, terreni agricoli e fabbricati rurali.

La difficoltà di garantire le coperture ha indotto il governo a prendere tempo e a rinviare il varo del decreto a martedì 25 novembre. È possibile quindi che il ministero dell'Economia si presenti all'appuntamento con un testo diverso.

L'articolo 5 prevede che le accise su benzine e gasolio salgano nuovamente dal primo gennaio 2015 e fino al 15 febbraio 2016. Nella versione attuale del decreto, l'Agenzia delle dogane dovrà fissare le aliquote in modo da garantire 1,5 miliardi nel 2015 e poco più di 42 milioni l'anno successivo.

La bozza entrata ieri in Cdm stabilisce che per il 2013 "non è dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria fino ad un importo pari alla metà dell'imposta calcolata applicando l'aliquota e la detrazione stabilita dal comune per il 2012". Se questa soluzione fosse confermata, i contribuenti dovrebbero pagare la differenza di imposta prodotta dall'aumento delle aliquote Imu decise dai sindaci nel 2013.

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