PUNTO 1-Politica Bce per Schaeuble disincentiva riforme. Visco: è ponte

venerdì 22 novembre 2013 18:07
 

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FRANCOFORTE/PARIGI, 22 novembre (Reuters) - C'è il rischio che la politica monetaria accomodante della Banca centrale europea in alcuni Paesi disincentivi le riforme da fare.

Al monito lanciato dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble stamane, è sembrato rispondere nel pomeriggio da Parigi il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, secondo cui l'azione della Bce è un "ponte" per permettere l'azione riformista, anche se non infinito.

"C'è il pericolo che questa politica monetaria, in aggiunta a tutte le buone ragioni, venga percepita da alcuni Paesi europei come un falso incentivo a non dispiegare le riforme necessarie", ha affermato Schaeuble

"Come dice la stessa Bce, la politica monetaria non può creare crescita sostenibile, può permettere di prendere tempo per le riforme, ma non risolve i problemi fondamentali", ha aggiunto il ministro tedesco.

Francoforte, che nell'ultimo consiglio di politica monetaria ha tagliato a sorpresa il costo del denaro al nuovo minimo storico dello 0,25%, si è impegnata a mantenere un atteggiamento accomodante per sostenere una ripresa giudicata molto debole, valutando quindi il varo di ulteriori misure espansive.

Da Parigi, dove ha partecipato a un convegno ospitato da Banca di Francia, Visco ha definito l'azione della Bce un ponte per sostenere i Paesi che stanno cercando di cambiare la struttura della propria economia. "Questo ponte però - ha sottolineato Visco - non può durare per sempre".

Intanto, in base a un documento Ue, i vertici politici della zona euro stanno valutando l'ipotesi di mettere a disposizione dei Paesi dell'unione finanziamenti a tasso agevolato come incentivo per la messa a punto di riforme strutturali i cui effetti benefici si concretizzano soltanto in un orizzonte di medio termine.

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