Btp poco mossi dopo cancellazione aste, focus su misure banche centrali

venerdì 22 novembre 2013 12:31
 

MILANO, 22 novembre (Reuters) - Andamento poco variato per
il mercato obbligazionario italiano all'indomani dell'annuncio
da parte del Tesoro della cancellazione dalla tornata di aste a
medio lungo di metà dicembre, a fronte dell'ampia disponibilità
di cassa.
    "Il livello di attività è abbastanza limitato, non ci sono
grossi movimenti", dice un dealer di una banca italiana
specialist.
    "Certamente il fatto che il Tesoro abbia cancellato le aste
a dicembre è un elemento di supporto perché contiene eventuali
pressioni da offerta sui titoli", prosegue l'operatore.
    Nel complesso, a sostegno dei Btp contribuisce
l'orientamento ultra-accomodante della Banca centrale europea
che, dopo il recente taglio del costo del denaro, potrebbe entro
i prossimi mesi varare nuove misure espansive, aspettativa che
tra gli investitori fa aumentare la 'caccia al rendimento'.
   "Credo che, da qui alla fine dell'anno, il mercato tenderà a
cristallizzarsi su questi livelli. Potremmo vedere un'ulteriore
discesa dei tassi con l'annuncio di nuove misure da parte della
Bce, o qualche limitata pressione se la Fed dovesse annunciare
una riduzione dello stimolo", dice un secondo dealer.
   Intorno alle 12 il rendimento del decennale continua a
galleggiare appena sopra il 4%, in marginale
rialzo rispetto ieri, mentre il divario con l'analoga scadenza
del Bund è in discesa a 234 punti base dai 236 di ieri sera
.
    La carta tedesca, infatti, risulta ben più appesantita
rispetto a quella periferica dopo i numeri migliori delle attese
dell'Ifo di novembre, indice che misura la fiducia delle imprese
in Germania. 
    Il segnale è coerente con una stabile crescita della prima
economia della zona euro e di conseguenza riduce l'appeal degli
asset rifugio.
    Tornando all'Italia, stamane il premier Enrico Letta da
Berlino ha affermato che dal punto di vista finanziario il Paese
resterà vulnerabile finché il tasso del decennale resterà sopra
la soglia del 3%. 
    Obiettivo che gli operatori considerano decisamente
ambizioso. "Non dimentichiamoci che al momento i tassi restano
vicini al minimo storico. Ritengo ci sia più spazio di discesa
per lo spread, soprattutto se la Fed dovesse ridurre il piano di
acquisti bond", spiega un trader da Milano. 
    Una riduzione del piano di stimolo della Fed spingerebbe
verso l'alto i rendimenti dei Treasuries, e dunque metterebbe
sotto pressione anche i Bund, che tendono a muoversi in
parallelo in quanto asset rifugio.
    Sul fronte europeo, intanto, oggi a Bruxelles il governo
affronta l'esame dell'Eurogruppo dopo l'annuncio del piano di
privatizzazioni e di revisione della spesa.
    Queste ultime, nelle speranze di Letta, dovrebbero dare al
ministro delle Finanze Saccomanni un maggior margine di manovra
per beneficiare della clausola che esclude la spesa per
investimenti dal calcolo del rapporto deficit/Pil, al momento
bloccata proprio a causa dei rilievi europei sulla legge di
Stabilità.
    
=========================== 12,05 =============================
FUTURES BUND DICEMBRE       140,86   (-0,12)
FUTURES BTP DICEMBRE        115,48   (-0,06) 
BTP 2 ANNI (GIU 15)     103,355  (-0,052)  1,235%
BTP 10 ANNI (MAR 24)   103,621  (-0,088)  4,105% 
BTP 30 ANNI (SET 44)    97,725  (-0,024)  4,953% 
========================= SPREAD (PB)========================== 
                                              ULTIMA CHIUSURA   
 
TREASURY/BUND 10 ANNI  103           105 
BTP/BUND 2 ANNI          113           114        
BTP/BUND 10 ANNI       234           236 
  livelli minimo/massimo            232,2-235,2  230,9-237,3   
BTP/BUND 30 ANNI       226           228
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   287,0         288,1  
SPREAD BTP 30/10 ANNI                   84,8          85,5
=============================================================== 
    
 
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