PUNTO 1-Italia vulnerabile fino a che tasso su 10 anni sopra 3% - Letta

venerdì 22 novembre 2013 10:53
 

(Aggiunge dichiarazioni Letta)

ROMA, 22 novembre (Reuters) - L'Italia resterà un Paese vulnerabile dal punto di vista finanziario fino a quando il rendimento sul Btp benchmark resterà superiore al 3%, secondo il presidente del Consiglio Enrico Letta.

Per arrivare a questo obiettivo servono conti in ordine, la fine della politica del rigore e la partenza dell'Unione bancaria europea entro l'anno, come previsto.

"Finché l'Italia non sarà arrivata almeno al 3% sul bond decennale e questo non sarà diventato un punto di riferimento, noi continueremo a vivere una condizione di vulnerabilità", ha detto Letta a una conferenza bancaria.

Oggi su piattaforma Tradeweb il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi era in apertura a 234 punti base dai 236 della chiusura di ieri.

Parallelamente, il tasso sul dieci anni italiano era sceso al 4,08%, dal 4,10% dell'ultima chiusura.

"Il prossimo anno l'Italia avrà per la prima volta dopo molti anni deficit e debito in calo. Abbiamo quindi le carte in regola per chiedere politiche per la crescita e metterci alle spalle una legislatura di sola austerità", ha detto Letta che nel secondo semestre del 2014 assumerà la presidenza di turno dell'Unione europea.

Uno dei pilastri su cui deve poggiare la politica del rilancio economico del Continente è l'Unione bancaria che l'Italia ha più volte chiesto venga approvata senza slittamenti dal Consiglio Ue di dicembre nonostante le perplessità tedesche.

"L'Unione bancaria si può completare senza bisogno di cambiamenti dei trattati ed è fondamentale perché l'assenza di strumenti di difesa è un elemento di vulnerabilità del sistema che non ci possiamo permettere", ha proseguito Letta.   Continua...