Merkel difende surplus tedesco nonostante critiche internazionali

giovedì 21 novembre 2013 17:19
 

BERLINO, 21 novembre (Reuters) - La cancelliera Angela Merkel difende la Germania dalle critiche internazionali di non star facendo abbastanza per ridurre il surplus commerciale, e respinge l'idea di dover volontariamente ridurre la competitività del Paese.

Parlando a Berlino, la Merkel ha definito "assurdo" suggerire che le imprese tedesche debbano ridurre la propria qualità o che le retribuzioni nel settore dell'export dovrebbero essere più alte per indebolirne la forza competitiva.

"Non può e non deve succedere che qualcuno provi artificialmente a ridurre la competitività tedesca", ha detto la cancelliera.

La scorsa settimana la Commissione europea ha deciso di avviare una approfondita analisi sull'elevato e persistente surplus delle partite correnti tedesche per valutare se ciò costituisca uno squilibrio nella prima economia europea.

La Germania ha dal 2007 un avanzo delle partite correnti superiore del 6% rispetto al Pil. In settembre ha raggiunto i 19,7 miliardi di euro, più dell'8% rispetto alla crescita dello scorso anno, e il primo al mondo, battendo anche la Cina.

Tali dati hanno sollevato le critiche di Stati Uniti e Unione europea sul fatto che l'economia tedesca sia pesantemente basata sulle esportazioni e che Berlino dovrebbe prestare maggiore attenzione al rafforzamento della domanda interna per poggiare la sua crescita su una base più solida.

Secondo un report del Tesoro Usa, l'eccessivo peso dell'export sull'economia di Berlino determina "una propensione alla deflazione nella zona euro e nell'economia globale".

Il presidente dell'esecutivo Ue, Manuel Durao Barroso, ha però spiegato che "un alto surplus non significa necessariamente che c'è uno squilibrio. Dobbiamo esaminare bene la questione e capire se l'elevato avanzo tedesco danneggi il funzionamento dell'economia europea nel suo complesso".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia