Legge Stabilità, per comuni mancano 1,5 mld - Fassino (Anci)

mercoledì 20 novembre 2013 16:56
 

ROMA, 20 novembre (Reuters) - I comuni chiedono al governo ulteriori 1,5 miliardi per sopperire al mancato introito derivante dalla soppressione di Imu e Tares sostituiti dalla Service tax.

"L'attuale meccanismo previsto per l'introduzione della Service tax, con un'aliquota massima al 2,5 per mille sulla prima casa e all'11,6 per mille sulla seconda, con un miliardo aggiuntivo da parte del governo, non consente di rispettare l'impegno di garantire ai Comuni, per il prossimo anno, lo stesso introito che si sarebbe ricavato da Imu e Tares nel 2013. Secondo i nostri calcoli mancano all'appello 1,5 miliardi di euro", ha oggi detto il presidente dell'Anci, Piero Fassino, al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, secondo una nota.

L'Anci ha chiesto poi al governo l'erogazione tempestiva dei mancati introiti della seconda rata Imu del 2013, "tenendo conto dell'adeguamento delle aliquote operato da diverse amministrazioni".

I sindaci hanno anche chiesto che non ci siano vincoli di destinazione sugli investimenti da parte dei Comuni grazie all'allentamento di 1 miliardo sui vincoli, che venga ridotto l'impatto di questi vincoli sui piccoli comuni e che vengano abolite le sanzioni individuali a carico degli amministratori.

L'Anci chiede infine di rivedere i vincoli sull'accensione di nuovi mutui, "che attualmente non consentono alla stragrande maggioranza dei comuni di accedere al credito" e di ridurre i vincoli di bilancio previsti per le società partecipate.

"Concordiamo con l'obiettivo del governo di favorire e promuovere il riequilibrio finanziario di tutte le società pubbliche, ma l'attuale testo di legge imporrebbe misure giuridicamente non praticabili e finanziariamente insostenibili", conclude Fassino.

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