20 novembre 2013 / 14:37 / 4 anni fa

PUNTO 1-Cancellieri, Camera respinge mozione sfiducia

* Maggioranza Pd-Pdl-Ncd-centristi sostiene il ministro

* Democratici votano sì, ma restano critiche

* Brunetta definisce Letta “premier pro tempore” (Aggiunge dichiarazioni, contesto)

ROMA, 20 novembre (Reuters) - Con 405 no e 154 sì, la Camera dei deputati ha respinto oggi la mozione di sfiducia individuale presentata dal Movimento cinque stelle contro il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, per la vicenda legata ai rapporti con la famiglia Ligresti e alla scarcerazione dell‘imprenditrice Giulia Ligresti.

Hanno votato per la mozione del M5s anche Sel, Lega Nord e Fratelli d‘Italia. Contraria la maggioranza di governo, anche se diversi esponenti del Pd hanno chiesto a Cancellieri di dimettersi.

Nel suo intervento in aula di oggi, però, il Guardasigilli - che gode del fermo sostegno del premier Enrico Letta - ha escluso passi indietro.

“Se avessi avuto solo un dubbio sulla correttezza del mio operato non avrei esitato un solo istante nel lasciare ad altri questo mio incarico”, ha detto Cancellieri.

Il ministro è finita al centro delle polemiche dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni di telefonate con la famiglia Ligresti, relativamente alla detenzione di Giulia Ligresti, arrestata insieme alla sorella Jonella e al padre Salvatore (quest‘ultimo ai domiciliari) nell‘ambito dell‘inchiesta della procura torinese su Fonsai e, dopo aver ottenuto i domiciliari per ragioni di salute, ha patteggiato a inizio settembre due anni e otto mesi di reclusione.

Sulla vicenda la procura di Torino ha aperto un fascicolo, ma senza indagare Cancellieri, e ha trasferito gli atti alla Procura di Roma, che se ne occuperà a partire da oggi.

Nel suo intervento, il ministro ha nuovamente ribadito le sue ragioni, e ha anche rivendicato l‘amicizia con il medico Antonino Ligresti, fratello di Salvatore.

Citando il procuratore di Torino Giancarlo Caselli, Cancellieri ha definito “arbitrario e destituito di fondamento legare la concessione degli arresti domiciliari a circostanze esterne di qualsiasi natura”, e ha ribadito il proprio impegno per affrontare la questione del sovraffollamento carcerario, per cui l‘Italia rischia una costosa condanna dalla giustizia europea.

DUBBI NEL PD

Ieri sera, per superare i dubbi all‘interno del Pd, il premier Letta ha partecipato alla riunione del gruppo parlamentare, spiegando che un voto contro Cancellieri avrebbe significato la sfiducia al governo.

In precedenza, a chiedere le dimissioni del ministro erano stati due candidati segretari del Pd, il sindaco di Firenze Matteo Renzi - che aveva sfidato Letta a “mettere la faccia” in difesa di Cancellieri - e il deputato Matteo Civati, che aveva anche preannunciato una distinta mozione di sfiducia.

Oggi, spiegando in aula la posizione del Pd, il deputato Walter Verini, capogruppo di partito nella commissione Giustizia, ha parlato comunque del “disagio che molti di noi hanno provato”.

“... non c‘era il disagio per quelle specifiche telefonate ma per un modo di essere della nostra pubblica amministrazione, non solo perché non tutti possono telefonare al ministro, ma perché c‘è il disagio di chi vuole vedersi riconosciuto un diritto deve chiedere una raccomandazione”.

Intervenendo successivamente in aula, il segretario democratico Gugliemo Epifani ha annunciato il no del suo partito alla mozione dei grillini, difendendo in particolare l‘operato dell‘esecutivo: “Abbiamo bisogno di un governo che continui a lavorare e rafforzi la propria azione”.

Poi rivolto a Cancellieri,l‘ex capo della Cgil ha detto: “In quella telefonata (della Cancellieri alla compagna di Ligresti, Gabriella Fragni, il 17 luglio, giorno degli arresti, ndr.)ci sono cose che non ci hanno convinto da subito”.

Lo scontro nel Pd, tra la linea del probabile nuovo segretario Renzi - dato dai sondaggi vincitore alle primarie dell‘8 dicembre - e il premier Letta, ha dato anche occasione a Forza Italia di polemizzare con l‘alleato di maggioranza.

Quello odierno per il capogruppo Renato Brunetta è stato “un voto fasullo e insincero da parte del Pd... I deputati Pd celebrano una danza macabra attorno al governo” del “premier pro tempore” Letta.

(Massimiliano Di Giorgio)

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below