November 20, 2013 / 1:12 PM / 4 years ago

Destinazione Italia, nuova stretta contro frodi Rc auto - fonti

5 IN. DI LETTURA

* Diritto al risarcimento prescritto in 2 anni anziché 5

* Delega al governo per il taglia-bollette

* Multinazionali, lo 'sportello amico' del fisco

ROMA, 20 novembre (Reuters) - Il disegno di legge su Destinazione Italia potrebbe arricchirsi di un nuovo pacchetto contro le frodi Rc auto, indicate come uno dei principali fattori che hanno portato le compagnie assicurative ad aumentare il costo delle polizze.

Secondo quanto riferiscono due fonti governative, il collegato alla legge di Stabilità dovrebbe chiarire il carattere facoltativo dei contratti abbinati all'installazione di scatole nere, i dispositivi di controllo elettronico che gli automobilisti possono accettare di installare in auto in cambio di sconti sull'assicurazione obbligatoria.

"Il governo vuole mettere la parola fine al confronto con l'Ania [l'associazione delle imprese assicurative]. La norma apre la strada al varo del decreto attuativo che disciplina il contratto base", spiega una delle fonti.

Il contratto base individua i requisiti minimi delle Rc Auto vincolando la definizione del premio alle caratteristiche del cliente.

Non solo. Il governo sta valutando di accorciare i tempi di prescrizione del diritto al risarcimento a 2 dagli attuali 5 anni. Il termine per presentare la richiesta di risarcimento danni solo alle cose scenderebbe a 5 o a 6 mesi.

L'idea è rendere più difficile a chi vuole frodare le compagnie presentare testimoni che forniscano versioni di comodo.

Delega Al Governo Per Il Taglia-Bollette

Stralciate le cartolarizzazioni del Gse, il Gestore dei servizi energetici, nell'articolo 1 dovrebbe entrare una delega al governo per definire un meccanismo di riduzione degli oneri in bolletta, spiegano le fonti.

Sembra confermato il piano incentivante fornito ai produttori di energia da fonti rinnovabili per distribuire nel tempo gli oneri in bolletta.

L'articolo 2 disciplina l'anagrafe dei distributori di benzina e gasolio, che il ministero dello Sviluppo vuole utilizzare per chiudere nel tempo fino a 5.000 impianti privi di specifici requisiti minimi. I gestori hanno più volte minacciato lo sciopero.

"A parte i primi due articoli, sui quali è ancora aperto il confronto, il resto del provvedimento è definito", spiega la seconda fonte.

Sportello Amico Per Le Multinazionali

Uno dei capitoli più attesi del provvedimento è la nuova disciplina del 'ruling di standard internazionale', la procedura con la quale l'amministrazione fiscale negozia in anticipo con le multinazionali regole e livelli di prelievo.

Il disegno di legge estende "da tre a cinque periodi di imposta" la validità giuridica del ruling.

L'articolo 7 contiene il credito di imposta al 50% sugli investimenti in ricerca e sviluppo nel triennio 2014-2016. L'agevolazione spetta per un importo massimo di 2,5 milioni a tutte le imprese che sostengono una spesa minima di 50.000 euro.

In termini di competenza il bonus costa 187 milioni nel 2014, 134 nel 2015 e 78 nel 2016. Il governo vuole garantire la copertura utilizzando i fondi strutturali europei del periodo 2014-2020. Se la Commissione europea non farà obiezioni, l'Italia avrà quindi molte più chance di utilizzare i fondi per il ben più ambizioso piano di riduzione del cuneo fiscale, spiega una seconda fonte governativa.

Pmi, I Canali Alternativi Di Finanziamento

Gli articoli 3 e 4 cercano di rendere le piccole e medie imprese meno dipendenti dal credito bancario.

Un primo intervento consente alle imprese di porre i beni mobili anche a garanzia di obbligazioni e minibond.

Inoltre, il disegno di legge modifica la legge 130 del 1999 consentendo di cartolarizzare anche le obbligazioni e i minibond.

Un terzo intervento punta a rendere più facile per compagnie di assicurazione, fondi pensione ed enti previdenziali investire in obbligazioni (anche prive di rating) e titoli cartolarizzati. Il disegno di legge modifica infatti la complessa normativa che definisce quali attivi possano andare a copertura delle riserve tecniche.

L'articolo 11 elimina qualsiasi vincolo per i contratti di locazione commerciale "con un canone annuo superiore a 40.000 euro" o "a 250.000 euro per gli immobili adibiti ad attività alberghiera".

Il governo semplifica anche il regime delle Siiq, le società di investimento immobiliare quotate. L'ultima bozza vista da Reuters prevede tra l'altro che le Siiq debbano distribuire almeno il 70% degli utili, non l'85% come avviene ora.

L'articolo 12 pone le basi per semplificare le procedure necessarie ad avviare attività economiche e punta a ridurre i controlli preventivi a carico dell'ufficio del registro delle imprese.

(Giuseppe Fonte)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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