Imu, Tesoro spinge per mantenere imposta su terreni agricoli-Fassina

martedì 19 novembre 2013 13:09
 

ROMA, 19 novembre (Reuters) - Il decreto legge che elimina la seconda rata dell'Imu 2013, atteso questa settimana al consiglio dei ministri, non dovrebbe applicarsi ai terreni agricoli e fabbricati rurali, limitando così l'esigenza di copertura a 2 miliardi dai 2,4 miliardi previsti in un primo tempo.

Lo ha detto il viceministro dell'Economia Stefano Fassina a margine dei lavori della commissione Bilancio del Senato sul ddl di Stabilità.

"Confermo l'orientamento del Tesoro di escludere i terreni agricoli. L'impegno è di reperire due miliardi", ha detto Fassina, aggiungendo che il consiglio dei ministri che varerà il decreto si terrà questa settimana, "forse giovedì".

A fine agosto il governo si era impegnato a trovare 2,4 miliardi per eliminare la seconda rata Imu del 2013 su abitazioni principali, terreni agricoli e fabbricati rurali.

La difficoltà di garantire le coperture induce il Tesoro a fare pressioni sulla maggioranza per mantenere l'imposta sul comparto agricolo. Così il costo scenderebbe a 2 miliardi, ma Forza Italia continua ad essere contraria.

"Il ministro [delle Politiche agricole Nunzia] De Girolamo si è impegnato a scongiurare quella che per gli agricoltori sarebbe una vera catastrofe e il gruppo Pdl-Fi al senato sarà vigile sentinella per garantire che i patti presi siano rispettati", ha detto oggi il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri.

La De Girolamo, che assieme agli altri ministri del Pdl ha lasciato Silvio Berlusconi per approdare nel Nuovo centrodestra di Angelino Alfano, non ha ancora risposto alle sollecitazioni degli ex compagni di partito.

Altro elemento di tensione è che la stima di copertura del mancato gettito si riferisce alle aliquote Imu del 2012 e non tiene conto del rialzo delle medesime deciso per l'anno in corso da diversi comuni.

Fonti del governo hanno detto che a pagare il conto dell'abolizione della seconda rata dell'Imu sulla prima casa saranno banche e assicurazione con un aumento "oltre al 110% degli acconti Ires e Irap di fine novembre" e Fassina ha confermato che questa è al momento "l'ipotesi di copertura sul tavolo".   Continua...