15 novembre 2013 / 14:52 / tra 4 anni

PUNTO 1-Rifiuti, in collegato ambiente salta moratoria su inceneritori

* In testo approvato non c‘è blocco di un anno a permessi nuovi impianti

* La tariffa sociale dell‘acqua per i non abbienti finanziata dagli altri

* Via libera a unificazione commissioni Via a Aia su impatto ambientale (Aggiunge dettagli)

ROMA, 15 novembre (Reuters) - Il governo intende attuare un “momento di riflessione generale” sull‘uso degli inceneritori per smaltire i rifiuti, ma salta invece il blocco di almeno un anno delle autorizzazioni di nuovi impianti, che il ministero dell‘Ambiente avrebbe voluto inserire nel ddl in tema ambientale collegato alla legge di Stabilità, varato oggi dal Consiglio dei ministri.

Lo riferisce una fonte governativa.

Il ddl introduce anche una tariffa sociale per il consumo idrico destinato alle famiglie meno abbienti, finanziato dagli altri utenti con la creazione di una specifica componente in bolletta.

Nel disegno di legge ambientale il ministero è incaricato di individuare la “rete nazionale ed integrata ed adeguata di impianti di incenerimento dei rifiuti, in modo da disporre in pochi mesi di un quadro chiaro a livello nazionale degli impianti esistenti, di quelli in fase di realizzazione e del fabbisogno residuo”, dice una nota del dicastero di Andrea Orlando.

Si tratta di definire “un quadro di pianificazione utile per superare le forti disomogeneità territoriali presenti a livello nazionale, completando la rete di impianti senza rischiare fenomeni di eccesso di offerta, come quelli che si registrano attualmente nel nord Europa”.

Per il ministro, che ha parlato in una breve conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo la fine del Consiglio dei ministri, “bisogna capire quali impianti ci sono e se servono alla luce della crisi economica e dell‘aumento della raccolta differenziata dei rifiuti”.

In una precedente bozza del provvedimento era invece previsto un divieto all‘autorizzazione di nuovi impianti per almeno un anno. Secondo la fonte, è stato l‘intervento del ministreo dello Sviluppo Economico a portare allo stralcio della moratoria.

Dal ddl è scomparsa anche - per il momento, secondo lo stesso ministro - una norma che intendeva estendere anche ai proprietari dei carichi la responsabilità in caso di incidenti navali con conseguenze ambientali.

Luce verde invece all‘unificazione e semplificazione di Valutazione di impatto ambientale (Via) e Autorizzazione integrata ambientale (Aia): la commissione che le valuta sarà una sola, i cui componenti avranno compensi inferiori ai precedenti, dice il ministero. Promessa la diminuzione degli adempimenti per le aziende e l‘accelerazione delle procedure.

INCENTIVI PER PRODOTTI RICICLATI. TARIFFA SOCIALE ACQUA

Sempre in tema di rifiuti, il ddl introduce incentivi per l‘acquisto di prodotti riciclati, allo scopo di ridurre la quantità di immondizia e di sostenere un mercato per i materiali “post-consumo”.

Il testo prevede incentivi per l‘acquisto e la commercializzazione di prodotti “derivanti da materiali post consumo recuperati dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e incentivi per l‘acquisto e/o la commercializzazione di prodotti che impiegano plastiche miste da riciclo post-consumo”, e prodotti derivati dal riciclo di carta, vetro fine e compost.

Per finanziare gli incentivi, il governo pensa inizialmente a utilizzare un‘addizionale per i produttori di rifiuti che non rispettano gli obiettivi di raccolta differenziata.

Il ddl rimanda a successivi regolamenti per stabilire criteri e livelli di incentivo.

Nel collegato ambiente il governo dà anche indicazione all‘Autorità per l‘energia elettrica ed il gas di istituire una tariffa sociale per il consumo idrico delle famiglie a basso reddito, finanziata dagli utenti che non usufruiscono di agevolazioni, con l‘istituzione di un‘apposita componente della bolletta.

Secondo il ministro Orlando si tratta di una misura che va incontro almeno in parte al risultato del referendum per l‘acqua “pubblica” del giugno 2011.

Il ddl ambientale prevede anche nuove misure per contrastare la morosità della bolletta dell‘acqua, evitando che siano autonomamente le aziende a interrompere il servizio per gli utenti che non pagano, e istituisce dal 2014 un fondo di garanzia per il servizio idrico nazionale.

Attualmente, le perdite di acqua dalla rete sono stimate complessivamente intorno al 25-30%, ha segnalato il ministro.

(Massimiliano Di Giorgio)

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